Mondiali: vengono “dall’alto” le delusioni azzurre

Alessia Trost ed Erika Furlani non riescono a superare la qualificazione del salto in alto ai Mondiali di Londra. La 24enne pordenonese delle Fiamme Gialle salta 1,89 alla terza prova, ma poi commette tre errori a 1,92. Misura che, all’uscita di scena dell’azzurra, spalanca le porte della finale a dodici avversarie.

Soltanto 1,80, invece, per la 21enne laziale delle Fiamme Oro all’esordio in una grande rassegna. Non va meglio all’ottocentista Yusneysi Santiusti, settima in batteria con 2:02.75, non abbastanza per il passaggio al turno successivo.

“Questa mancata finale è figlia sia di instabilità tecnica che di un’incapacità a gestire la gara a livello emotivo”. Spiega la Trost, appena uscita da quella pedana dove purtroppo sono scese molte lacrime. “Alla fine servivano 3 centimetri in più o 2 errori in meno a 1,89. Alcuni salti erano molto buoni, in particolare alle misure più alte. Gli errori a 1,89 e 1,92 sono dovuti a incertezze nella velocità d’entrata e nelle distanze, e purtroppo nel finale sono tornata, quasi con un automatismo, al mio vecchio salto… che ora però non è produttivo.

delusione tamberi

Nella giornata di oggi invece viene dall’azzurro Tamberi la delusione più grande. Gianmarco Tamberi resta fuori dalla finale dei Campionati del Mondo di Londra. Il campione mondiale indoor e d’Europa, al rientro in Nazionale dopo il brutto infortunio patito un anno fa al meeting di Montecarlo, chiude la qualificazione a quota 2,29, il suo miglior salto di questa stagione.

L’azzurro, complici alcuni errori nei vari step della progressione, è tredicesimo e primo degli esclusi a pari merito con l’ucraino Andriy Protsenko e il brasiliano Talles Silva. I

In sei superano il 2,31 della promozione diretta: Mutaz Barshim, Bohdan Bondarenko, Danil Lysenko, Mateusz Przybylko, Tihomir Ivanov e Robbie Grabarz. In cinque, compreso, Tamberi, vedono sfumare la finale con 2,29. Non era mai successo, nemmeno due anni fa a Pechino, quando in tre furono eliminati con questa stessa misura.

“Ho lottato fino alla fine, fino all’ultimo salto, ci ho messo l’anima”. Gianmarco Tamberi, ancora con le lacrime agli occhi, non si da pace. “Ci ho messo l’anima oggi e negli ultimi 365 giorni, non mi sono arreso neanche un secondo. A 2,29 mi sono stupito di me stesso, perché oggi è una di quelle giornata in cui non mi stacco da terra, in cui proprio non va. Speravo con tutto il cuore che bastasse per la finale, e invece oggi serviva fare di più… io non parlo mai di fortuna, ma oggi, dopo tutto quello che ho passato, credevo di meritarmene un poco.

 

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