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Europei di ginnastica artistica

Qualifiche agli Europei di ginnastica artistica. Tre azzurre in finale

Tutte e tre le ginnaste azzurre impegnate nelle qualifiche femminili agli Europei di Ginnastica Artistica, hanno staccato il pass per le fasi finali. A Cluj Napoca, in Romania, Giada Grisetti, Lara Mori – inserite nella seconda delle quattro suddivisioni donne – e Martina Maggio – solitaria nella terza – sono riuscite a centrare tre finali, onorando nel migliore dei modi la rassegna d’esordio del nuovo ciclo olimpico.

Europei di ginnastica artistica

L’Italdonne, anche senza le tre F carioca (Ferrari, Ferlito e Fasana), la Rizzelli e la Meneghini, continua a stupire. In un contesto rinnovato, con un codice dei punteggi rivisto e corretto, il terzetto italiano dimostra di essere al passo con i tempi, in scia alle stelle del domani –  come la reginetta juniores Elena Eremina e la connazionale russa Angelina Melnikova, la rivelazione di Coppa Tabea Alt, la francese Dos Santos, ammirata a Jesolo, l’ungherese Zsofia Kovacs o la britannica Elissa Downie, sorella minore di Rebecca – e a quelle del recente passato – a cominciare dalle padrone di casa, le acclamatissime Larissa Iordache e Catalina Ponor.

Stelle che splenderanno – o torneranno a farlo – più del Sol Levante.

Rugby, Sei Nazioni. Italia – Galles: appuntamento con la gloria

Si avvicina a grandi passi l’appuntamento con il Sei Nazioni di rugby. L’esordio degli azzurri nel torneo più antico del mondo chiuderà la prima giornata dell’edizione 2017, domenica 5 febbraio alle 15.00 allo Stadio Olimpico di Roma contro il Galles.
La nostra nazionale è reduce da un 2016 tutt’altro che indimenticabile a livello continentale, ma è uscita senza dubbio rinvigorita dalla prima storica affermazione sul Sudafrica nei test match autunnali. Dal canto loro, i gallesi, quinta forza del ranking internazionale, non vincono il torneo dal 2013 e sono reduci dal secondo posto dello scorso anno.

Inevitabile, anche visti i precedenti, che i ragazzi di O’Shea abbiano, almeno sulla carta, le stimmate di vittima sacrificale. Schiacciante, infatti la supremazia dei Dragoni nei 23 precedenti a livello di test, con 20 affermazioni, a fronte dei soli 3 exploit azzurri, l’ultimo dei quali esattamente 10 anni fa nel corso del Sei Nazioni 2007 al Flaminio di Roma (23-20 finale).

A cosa appigliarsi quindi per il nostro appuntamento con la gloria?

Probabilmente all’ultimo scontro diretto di settembre 2015 dove, nella bolgia di Cardiff, i nostri portacolori avevano dato prova di grande forza e animus pugnandi per un, più che dignitoso, 23-19 finale.
Incoraggianti anche le parole del capitano e condottiero degli Azzurri, Sergio Parisse – 121 presenze e 13 Sei Nazioni alle spalle – che, alla presentazione del Torneo, descriveva positivamente l’approccio richiesto da O’Shea:

Il Galles sarà subito una sfida impegnativa: la affrontiamo con un gruppo che è lo stesso di novembre, che sente la fiducia dei tecnici. C’è qualche innesto nuovo quello che mi auguro è che sia la volontà, la voglia da parte di tutti noi di esprimerci sempre al meglio. Una partita alla volta, per cinque partite. Ho, abbiamo tutti grande fiducia nello staff tecnico: pianificheranno il lavoro per portarci all’Irlanda freschi, con tante energie, specialmente dal punto di vista mentale. Iniziamo con due partite in casa (dopo il Galles a Roma arriverà l’Irlanda, sabato 11 febbraio) e questo è un aspetto importante: ogni volta che giochiamo all’Olimpico, davanti al nostro pubblico, è una carica in più. Vogliamo essere all’altezza, vogliamo toglierci soddisfazioni insieme ai nostri fans. E poi il bello del 6 Nazioni è che, ogni anno, regala sorprese.

 

E allora, perché non crederci?