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Sciabola maschile: trionfo azzurro in Coppa del Mondo

Trionfo azzurro sulle pedane di Madrid. L’Italia vince infatti la gara a squadre che conclude la tappa spagnola del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile.

Il quartetto azzurro composto da Luigi Samele, Enrico Berrè, Luca Curatoli ed Aldo Montano supera nettamente, per 45-34, la Russia nell’assalto finale che permette alla squadra italiana di salire sul gradino più alto del podio.

L’Italia conclude così la stagione di Coppa del Mondo a squadre, caratterizzata da un ottimo ruolino di marcia. Gli azzurri del CT Giovanni Sirovich hanno infatti vinto, oltre alla gara di Madrid anche quella di Gyor in Ungheria, salendo poi sul secondo gradino del podio nelle altre tre gare stagionali a Dakar, Padova e Varsavia.

sciabola maschile
Samele e compagni, sulle pedane madrilene, hanno iniziato la giornata trionfale vincendo per 45-40 l’assalto contro la Turchia previsto dal tabellone dei 16. AI quarti è poi giunto il successo contro la Francia col netto punteggio di 45-34, a cui ha fatto seguito la vittoria contro la Romania per 45-39.

“E’ la vittoria del gruppo – dice il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich – concludiamo la stagione di Coppa del Mondo con questo successo che non fa altro che attestare la qualità di questi ragazzi. Adesso bisogna continuare a mantenere alta l’attenzione in vista degli Europei e dei Campionati del Mondo di luglio”.

 

COPPA DEL MONDO – SCIABOLA MASCHILE – PROVA A SQUADRE
Finale
ITALIA b. Russia 45-34

Finale 3°-4° posto
Ungheria b. Romania 45-43

Semifinali
ITALIA b. Romania 45-39
Russia b. Ungheria 45-38

Quarti

ITALIA b. Francia 45-34
Romania b. Usa 45-41
Ungheria b. Iran 45-35
Russia b. Germania 45-35

Tabellone dei 16
ITALIA b. Turchia 45-40

Classifica (21): 1. ITALIA, 2. Russia, 3. Ungheria, 4. Romania, 5. Usa, 6. Iran, 7. Francia, 8. Germania.

ITALIA: Luca Curatoli, Enrico Berrè, Luigi Samele, Aldo Montano

chamizo

Europei lotta: E’ oro per l’azzurro Chamizo

Una nuova stella si aggiunge sul petto di Frank Chamizo, quella di Campione Europeo dei 70 chilogrammi stile libero, categoria nella quale gareggiava per la prima volta a così alti livelli.
Dopo un percorso da dominatore durante il quale ha letteralmente strapazzato i suoi avversari non subendo un solo punto, ha affrontato il Campione uscente Magomedmurad Gadzhiev dirigendo con sicurezza l’incontro e chiudendo per 4 a 3.

Un avversario ostico Gadzhiev, russo naturalizzato polacco, che con i colori della Russia è stato Campione del Mondo nel 2008 e argento europeo nel 2010 nei 66 chilogrammi e una volta passato sul fronte polacco e cambiato di categoria passando ai 70 chilogrammi, ha conquistato i tornei internazionali più prestigiosi fino a fregiarsi del titolo continentale lo scorso anno.

chamizo

Ma contro Chamizo non c’è stata storia, l’italo-cubano ha attaccato senza sosta Gadzhiev mettendo a segno nella prima frazione i 4 punti decisivi e poi ha controllato l’avversario permettendogli di sommare 3 punti che però non sono bastati ad impensierirlo.

“Lo sapevamo che sarebbe stata dura – commenta da Novi Sad il Team Manager azzurro Lucio Caneva – ma Frank è un grande campione e ha dimostrato di esserlo sempre, anche durante la preparazione che ci ha portato qui. Ha dimostrato di avere grande volontà e motivazione e di essere veramente un atleta che non molla mai. Questo oro ci galvanizza – conclude Caneva – ma siamo consci che è solo una tappa di avvicinamento ai Mondiali di Parigi.”

Con la medaglia di ieri Chamizo porta all’Italia il secondo titolo Europeo e lo somma all’argento del 2015 , all’oro Mondiale sempre nel 205 e al bronzo olimpico di Rio De Janeiro.

I vincitori della categoria 70 chilogrammi:

ORO – Frank Chamizo (ITA)
Argento – Magomedmurad Gadzhiev (POL)
Bronzo – Ruslan Dibirgadzhiyev (AZE)
Bronzo – Israil Kasumov (RUS)

Fioretto

Fioretto che spettacolo! A Tauber è 5^ vittoria in Coppa del Mondo

L’Italia cala il pokerissimo conquistando la quinta vittoria stagionale nella tappa di Tauber del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile.

Le azzurre del CT Andrea Cipressa concludono così imbattute la regular season di Coppa del Mondo, avendo collezionato in precedenza i successi nelle tappe di Cancun, Saint Maur, Algeri e Danzica, proiettandosi così da numero 1 del ranking mondiale all’appuntamento con i Campionati Europei di Tbilisi del prossimo mese di giugno e poi dei Mondiali di Lipsia a luglio.

Sulle pedane di Tauber, la squadra azzurra composta da Arianna Errigo, reduce dal secondo posto nella prova individuale, Martina Batini, Alice Volpi e Camilla Mancini, ha superato in finale le padrone di casa della Germania col netto punteggio di 45-33.
Nel percorso di gara, le azzurre seguite in Germania dai maestri Simone Piccini e Giovanna Trillini, avevano esordito superando l’Argentina per 45-18, proseguendo poi col successo ai quarti contro il Canada col punteggio di 45-39 e poi in semifinale contro la Francia per 45-40.

COPPA DEL MONDO – FIORETTO FEMMINILE – PROVA A SQUADRE 

Finale
ITALIA b.Germania 45-33

Finale 3°-4° posto
Francia b. Russia 45-37

Semifinali
ITALIA b. Francia 45-40
Germania b. Russia 41-39

Quarti
ITALIA b. Canada 45-39
Francia b. Ungheria 45-26
Germania b. Usa 45-33
Russia b. GIappone 45-27

Tabellone dei 16
ITALIA b. Argentina 45-18

Classifica (16): 1. ITALIA, 2. Germania, 3. Francia, 4. Russia, 5. Usa, 6. Canada, 7. Giappone, 8. Ungheria.

Europei di ginnastica artistica

Qualifiche agli Europei di ginnastica artistica. Tre azzurre in finale

Tutte e tre le ginnaste azzurre impegnate nelle qualifiche femminili agli Europei di Ginnastica Artistica, hanno staccato il pass per le fasi finali. A Cluj Napoca, in Romania, Giada Grisetti, Lara Mori – inserite nella seconda delle quattro suddivisioni donne – e Martina Maggio – solitaria nella terza – sono riuscite a centrare tre finali, onorando nel migliore dei modi la rassegna d’esordio del nuovo ciclo olimpico.

Europei di ginnastica artistica

L’Italdonne, anche senza le tre F carioca (Ferrari, Ferlito e Fasana), la Rizzelli e la Meneghini, continua a stupire. In un contesto rinnovato, con un codice dei punteggi rivisto e corretto, il terzetto italiano dimostra di essere al passo con i tempi, in scia alle stelle del domani –  come la reginetta juniores Elena Eremina e la connazionale russa Angelina Melnikova, la rivelazione di Coppa Tabea Alt, la francese Dos Santos, ammirata a Jesolo, l’ungherese Zsofia Kovacs o la britannica Elissa Downie, sorella minore di Rebecca – e a quelle del recente passato – a cominciare dalle padrone di casa, le acclamatissime Larissa Iordache e Catalina Ponor.

Stelle che splenderanno – o torneranno a farlo – più del Sol Levante.

Rugby, Sei Nazioni. Italia – Galles: appuntamento con la gloria

Si avvicina a grandi passi l’appuntamento con il Sei Nazioni di rugby. L’esordio degli azzurri nel torneo più antico del mondo chiuderà la prima giornata dell’edizione 2017, domenica 5 febbraio alle 15.00 allo Stadio Olimpico di Roma contro il Galles.
La nostra nazionale è reduce da un 2016 tutt’altro che indimenticabile a livello continentale, ma è uscita senza dubbio rinvigorita dalla prima storica affermazione sul Sudafrica nei test match autunnali. Dal canto loro, i gallesi, quinta forza del ranking internazionale, non vincono il torneo dal 2013 e sono reduci dal secondo posto dello scorso anno.

Inevitabile, anche visti i precedenti, che i ragazzi di O’Shea abbiano, almeno sulla carta, le stimmate di vittima sacrificale. Schiacciante, infatti la supremazia dei Dragoni nei 23 precedenti a livello di test, con 20 affermazioni, a fronte dei soli 3 exploit azzurri, l’ultimo dei quali esattamente 10 anni fa nel corso del Sei Nazioni 2007 al Flaminio di Roma (23-20 finale).

A cosa appigliarsi quindi per il nostro appuntamento con la gloria?

Probabilmente all’ultimo scontro diretto di settembre 2015 dove, nella bolgia di Cardiff, i nostri portacolori avevano dato prova di grande forza e animus pugnandi per un, più che dignitoso, 23-19 finale.
Incoraggianti anche le parole del capitano e condottiero degli Azzurri, Sergio Parisse – 121 presenze e 13 Sei Nazioni alle spalle – che, alla presentazione del Torneo, descriveva positivamente l’approccio richiesto da O’Shea:

Il Galles sarà subito una sfida impegnativa: la affrontiamo con un gruppo che è lo stesso di novembre, che sente la fiducia dei tecnici. C’è qualche innesto nuovo quello che mi auguro è che sia la volontà, la voglia da parte di tutti noi di esprimerci sempre al meglio. Una partita alla volta, per cinque partite. Ho, abbiamo tutti grande fiducia nello staff tecnico: pianificheranno il lavoro per portarci all’Irlanda freschi, con tante energie, specialmente dal punto di vista mentale. Iniziamo con due partite in casa (dopo il Galles a Roma arriverà l’Irlanda, sabato 11 febbraio) e questo è un aspetto importante: ogni volta che giochiamo all’Olimpico, davanti al nostro pubblico, è una carica in più. Vogliamo essere all’altezza, vogliamo toglierci soddisfazioni insieme ai nostri fans. E poi il bello del 6 Nazioni è che, ogni anno, regala sorprese.

 

E allora, perché non crederci?