Speciale spareggi: oltreoceano tutto rinviato al match di ritorno; il Senegal vola in Russia

Non solo spareggi in Europa, questa notte si sono disputati i due incontri oltreoceano tra Nuova Zelanda – Perù e Honduras – Australia.

Entrambi i match sono terminati con un pareggio a reti bianche e quindi il tutto si deciderà nei 90 minuti finali della gara di ritorno.

A Wellington in Nuova Zelanda, i peruviani, privi di Guerrero, hanno provato a sbloccare il risultato in 2/3 occasioni, ma la retroguardia degli All Whites si è difesa più che bene e al 34esimo del primo tempo ha avuto anche una ghiotta occasione con l’attaccante Kosta Barbarouses che ha non ha centrato la porta all’interno dell’area piccola, sfiorando il palo.

Tutto da rifare in Perù, con una gara che si preannuncia caldissima anche dal punto di vista del pubblico.

Stesso risultato per 0-0 nell’altro incontro tra Honduras – Australia. Allo stadio honduregno Olímpico Metropolitano di San Pedro Sula, la favorita Australia non è riuscita ad abbattere il muro Bicolor. Partita molto nervosa con parecchi falli soprattutto da parte dei Socceroos. L’arbitro italiano Orsato, infatti, ha tirato fuori molti cartellini gialli. Il capitano australiano Tim Cahill non ha preso parte alla partita a causa di un infortunio.

Pass per il Mondiale da conquistarsi nella gara di ritorno in Australia all’ANZ Stadium di Sidney.

La grande sorpresa arriva dall’Africa dove il Senegal ha battuto il Sudafrica per 2-0 e ha strappato il pass per il Mondiale russo. Sarà la seconda partecipazione per il paese africano dopo il Mondiale di Corea del Sud – Giappone del 2002. Il match, dominato dai Leoni del Tengara, era il remake di quello annullato dalla Fifa. Nello specifico si è rigiocato il match del 12 novembre 2016 che la federazione mondiale ha cancellato, perché falsata dall’arbitro ghanese Lamptey, che aveva alterato volontariamente il risultato della partita e per questo poi radiato a vita.

About Dario Sette

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

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