L’Italia che verrà. I giovani più interessanti del futuro

Il flop contro la Svezia nel playoff Mondiale fa riflettere. Riflessioni che devono andare oltre l’attualità, un pensiero che deve portare verso il futuro, verso una rivoluzione e verso nuovi calciatori da far crescere, maturare in vista di nuove sfide.

Le nuove sfide si chiamano Europeo 2020 e Mondiale di Qatar 2022.

Quattro calciatori che sono scesi in campo ieri sera hanno chiuso con la maglia azzurra: Gianluigi Buffon, Andrea Barzagli, Giorgio Chiellini e Daniele De Rossi.

Per il futuro abbiamo ipotizzato una nuova formazione con il modulo 4-3-3.

A prendere l’eredità di Buffon, un altro Gianluigi: Donnarumma. Il giovane portiere rossonero è già nel giro della nazionale maggiore ed è per questo che quasi sicuramente sarà lui a difendere i pali nei prossimi anni. In effetti, data soprattutto la carta d’identità sarà molto probabilmente lui il portiere per il Mondiale qatariota.

Sulla corsia destra si potrebbe ipotizzare l’innesto di Davide Calabria, anch’egli scuola Milan. Il giovane terzino ’96 è stabilmente nel giro della Nazionale Under 21 di Gigi Di Biagio, di cui è anche capitano. Un maggiore minutaggio nel Milan e più consapevolezza dei propri mezzi, potrebbe fargli fare il salto di qualità e diventare punto fisso dell’Italia.

Al centro del reparto di difesa ci piacerebbe veder il futuro della difesa della Juventus. La coppia Rugani – Caldara. Entrambi classe ’94, il primo è già molto impiegato dall’allenatore bianconero Massimiliano Allegri in campionato, il secondo è titolare nell’Atalanta ma, dall’anno prossimo, sarà nello spogliatoio della Juve e sarà lui il futuro della difesa della Vecchia Signora.

​Sull’out difensivo sinistro ecco Federico Dimarco, classe 1997 cresciuto nelle giovanili dell’Inter. Il terzino garantisce grande corsa sulla fascia, permettendo così alla squadra di avere sempre un’alternativa offensiva per il gioco sulle fasce. Inoltre ha anche un bel piede, tanto da essere specialista nei calci piazzati.

A centrocampo nella mediana, si darebbe spazio all’altro giovane saltato fuori dalla Primavera del Milan, Manuel Locatelli. È in pianta stabile tra gli Azzurrini, ma nel club rossonero deve ancora quella costanza di rendimento che gli possa dare più fiducia dei propri mezzi. Comunque sia il futuro è dalla sua parte.

Mezzala, anche se da centrale fa altrettanto bene, è Rolando Mandragora classe ‘97. Se la sua tecnica l’adotta meglio anche negli inserimenti offensivi, può veramente avere un exploit. Inoltre è anche bravo con i piedi e ciò sicuramente non guasta.

Altro interno di centrocampo sarebbe Nicolò Barella, oramai punto fermo del Cagliari. Ha fatto tutte le trafile under con la maglia azzurra ed è dotato di buona tecnica oltre che grande duttilità e buon tiro.

Nel tridente d’attacco spazio a Federico Chiesa. Il figlio del grande Enrico si sta dimostrando come uno dei talenti più puri del calcio italiano. Oramai è titolarissimo nella Fiorentina e nell’Under 21, tra poco farà il salto nella Nazionale maggiore per restarci molti anni.

Sull’altro fronte si potrebbe dare più costanza d’utilizzo a un altro Federico, Bernardeschi. Pagato tanto dalla Juve, ha fatto bene nell’Under 21 e può dare quella spregiudicatezza e tecnica che è mancata all’Italia contro la Svezia.

Punta centrale, puntiamo su Federico Pellegri, in ballottaggio con Moise Kean. Entrambi classe 2000 sono loro il futuro dell’attacco italiano. In Serie A stanno sgomitando con i “veterani” ma hanno già fatto gol e ne faranno ancora molti altri.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma, Calabria, Rugani, Caldara, Dimarco, Locatelli, Mandragora, Barella, Chiesa, Bernardeschi, Pellegri.

RISERVE: Meret, Romagnoli, Barreca, Murgia, Verratti, Pellegrini, Favilli, Kean, Cutrone, Orsolini

About Dario Sette

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

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