Tag: Italia

Europei Under 21

Europei Under 21: La Spagna travolge l’Italia

Una tripletta di Saul Niguez condanna la Nazionale Under 21 di Gigi Di Biagio e regala alla Spagna la finale degli Europei Under 21 contro la Germania.

Niente da fare per gli azzurrini che perdono 3-1, nonostante una buona prestazione e il carattere mostrato, dopo il vantaggio delle furie rosse e l’espulsione di Gagliardini, con il momentaneo 1-1 firmato da Bernardeschi. Poi il crollo a causa dell’inferiorità numerica e gli altri due gol del talento dell’Atletico Madrid.

carlo tavecchio

“Dispiace non essere arrivati in finale, ma questo gruppo ha comunque dimostrato sul campo di avere un grande futuro. Usciamo sì, ma a testa alta”. Negli spogliatoi tanta delusione. Il presidente parla alla squadra: “Oggi siamo tristi – queste le sue parole – ma siate consapevoli che questa è una tappa importante del vostro percorso di crescita. Questa sconfitta vi renderà ancora più forti”.

luigi di biagio

“Abbiamo disputato un buonissimo primo tempo, certo che ha influito il cartellino rosso a Gagliardini, a quel punto è diventato tutto più complicato. Loro palleggiano bene in 11 contro 11, figuriamoci con l’uomo in più. E’ stato tutto più semplice per loro, hanno avuto a quel punto il predominio del campo”.

DAVIDE CALABRIA

“Tutti noi abbiamo disputato una grande partita, ma la Spagna è forte. Abbiamo gicoato alla pari fino all’espulsione di Gagliardini, in 10 contro 11 si è fatta sentire la fatica e loro hanno avuto il sopravvento. Tuttavia, usciamo a testa alta da questo torneo”

 

oriali

Italia Under 21, Oriali: “E’ una Nazionale con il mio carattere”

Giornata di vigilia per la Nazionale Under 21, che domani a Cracovia (ore 21 – diretta su Rai 1) affronterà la Spagna nella semifinale del Campionato Europeo. Alle 17 gli Azzurrini sosterranno l’allenamento di rifinitura sul terreno di gioco dello stadio del ‘Wisla Cracovia’ e alle 19.30 Luigi Di Biagio incontrerà i giornalisti in conferenza stampa.

Conquistato il pass per la semifinale grazie al successo sulla Germania, l’Under 21 dovrà vedersela adesso con la grande favorita di questo Europeo: la Spagna è stata infatti l’unica nazionale capace di vincere tutti e tre i match del girone e nell’ultima gara con la Serbia, con la qualificazione già in tasca, il Ct Albert Celades si è potuto concedere il lusso di far riposare tutti i suoi big, lasciando in panchina i vari Asensio, Saul, Bellerin e Deulofeu.

italia

A causa del passo falso con la Repubblica Ceca, l’Italia ha invece dovuto sudarsi la qualificazione fino all’ultimo e le ammonizioni rimediate da Conti e Berardi nella sfida con i tedeschi costringeranno i due Azzurrini ad assistere dalla tribuna alla sfida con la Spagna.

“Incontriamo una squadra che a detta di tutti è la favorita del torneo – conferma il capo delegazione Gabriele Oriali al microfono di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – che nel girone ha vinto tre partite su tre e che ha segnato nove gol subendone solo uno. Hanno fatto riposare giocatori importanti e hanno avuto un giorno di riposo in più. Ma noi siamo pronti al sacrificio e nel calcio tutto è possibile, lo abbiamo visto l’altra sera vincendo una gara sulla carta proibitiva e grazie al capolavoro tattico del nostro allenatore siamo riusciti a mettere in difficoltà una grande squadra come la Germania”.

europeo under 21

Gli ultimi confronti tra le due nazionali più titolate d’Europa a livello di Under 21 (5 tornei continentali vinti dagli Azzurrini, 4 dagli spagnoli) hanno visto prevalere la ‘Rojita’, che nel 2013 si impose per 4-2 nella finale dell’Europeo di Israele e tre mesi fa a Roma ha battuto 2-1 in amichevole la squadra di Di Biagio: “Nei momenti difficili – sottolinea Oriali – viene fuori il carattere, la determinazione dell’italiano, che quando indossa la maglia della Nazionale si trasforma e diventa invincibile. Spero che possa succedere di nuovo domani”.

Anche un anno fa in Francia la Nazionale Maggiore sembrava destinata al ruolo di vittima sacrificale con la Spagna, ma a Saint-Denis i gol di Chiellini e Pellé regalarono all’Italia la qualificazione ai quarti di finale. Se lo ricorda bene Oriali, Team Manager di una Nazionale capace di entrare nei cuori dei tifosi:

“Mi sembra di rivivere quello che è successo agli Europei. Non eravamo partiti con i favori del pronostico e c’era molto scetticismo attorno a noi, ma partita dopo partita abbiamo ricreato entusiasmo anche in patria. Sta succedendo ora anche qui ed è una cosa che ci fa piacere e onore”.

Fiducioso nei mezzi di un gruppo unito e ricco di talento (“da molto non succedeva di avere una Under 21 così competitiva, con giocatori titolari nei loro club e che hanno già provato l’emozione di indossare la maglia azzurra nella Nazionale maggiore”), Oriali ammette di rivedersi in capitan Benassi (“fa un lavoro sporco, di cuore”) e spende parole d’elogio nei confronti del Ct Luigi Di Biagio:

“E’ un allenatore che farà strada. Fa tutto con passione, prepara le partite curando i minimi particolari, ha un ottimo rapporto con tutti i ragazzi perché parla la loro stessa lingua. Qui mi sono sentito accettato da tutti sin da subito. Mi sono sentito parte integrante del gruppo e con questi ragazzi sto vivendo emozioni impagabili”.

italia

L’Italia Under 21 chiamata ad un’altra impresa

Un gol di Federico Bernardeschi permette all’ Italia di battere 1-0 la Germania e di qualificarsi per la semifinale del Campionato Europeo, con gli Azzurrini che martedì saranno nuovamente di scena a Cracovia (ore 21 – diretta su Rai 1) per affrontare la Spagna.

Prosegue quindi il soggiorno della squadra di Luigi Di Biagio in Polonia, un cammino che si era fatto improvvisamente in salita dopo la sconfitta con la Repubblica Ceca. Ma quando c’è da tirare fuori il carattere l’Under 21 raramente delude e, complice il successo della Danimarca sulla Repubblica Ceca, gli Azzurrini riescono nell’impresa di passare il turno, battendo una Germania sempre vittoriosa nelle dieci partite del girone di qualificazione e che, grazie ai netti successi nelle prime due gare dell’Europeo, accede comunque alla semifinale come migliore seconda a braccetto con l’Italia.

La Spagna dunque sarà l’avversaria dell’Italia martedì a Cracovia (ore 21, diretta su Rai 1), in una semifinale che metterà di fronte le due nazionali più titolate d’Europa a livello di Under 21 (5 tornei continentali vinti dagli Azzurrini, 4 dagli spagnoli). E’ ancora vivo il ricordo della finale dell’Europeo 2013 in Israele, quando una tripletta di Thiago Alcantara e un gol di Isco consentirono alla Spagna di imporsi per 4-2 su un’Italia che schierava nell’undici titolare giocatori poi entrati in pianta stabile nella Nazionale Maggiore come Florenzi, Verratti, Insigne e Immobile. E anche l’ultimo precedente di tre mesi fa allo Stadio Olimpico di Roma ha visto il successo per 2-1 della ‘Rojita’, unica nazionale capace di vincere tutte e tre le gare del girone. La squadra guidata da Albert Celades è la grande favorita del torneo potendo contare su alcuni dei giovani talenti più forti d’Europa, da Asensio a Saul, da Bellerin a Deulofeu. Quest’ultimo è stato compagno di squadra al Milan sino a poche settimane fa di Manuel Locatelli, entrato ieri sera nei minuti finali al posto di Berardi e al suo esordio all’Europeo:

“La Spagna – avverte in conferenza stampa il centrocampista rossonero – è molto forte.  Sanno giocare bene e soprattutto sono abili nel far girare la palla, ma li affronteremo a testa alta e sappiamo di poterli battere, perché anche noi siamo forti”.

Gli Azzurrini torneranno ad allenarsi nel pomeriggio sul terreno di gioco dello stadio del ‘Wisla Cracovia’: una seduta defaticante per chi è sceso in campo ieri e più intensa per il resto del gruppo, con Di Biagio chiamato a scegliere i sostituti di Conti e Berardi, ieri ammoniti e costretti a saltare per squalifica la semifinale:

“Con la Repubblica Ceca abbiamo fatto un passo falso – ammette Locatelli – ma ci siamo guardati in faccia , ci siamo detti che potevamo fare meglio e ieri si è vista una grande reazione. E’ stata una vittoria meritata, a dimostrazione che siamo un grande gruppo”.

Europei Under 21

Europei Under 21: per gli azzurrini uno stop pesante

Si complica il cammino della Nazionale agli Europei Under 21, battuta 3-1 dalla Repubblica Ceca e ora costretta a conquistare i tre punti sabato sera a Cracovia con la Germania per continuare a sperare nella qualificazione alla semifinale.

Dopo il successo all’esordio con la Danimarca, a Tychy arriva una sconfitta pesante e inaspettata: fatali per gli Azzurrini gli ultimi dieci minuti, dopo che nella ripresa Berardi aveva riacciuffato l’1-1 e l’ingresso in campo di Chiesa sembrava aver dato anche stavolta linfa vitale all’Italia, per due volte vicinissima al vantaggio con Petagna.

Come annunciato alla vigilia, Di Biagio presenta alcune novità rispetto al match con la Danimarca: in difesa fuori Caldara e Barreca e spazio a Ferrari e Calabria, mentre in cabina di regia Cataldi prende il posto di Gagliardini. Il quarto volto nuovo è quello di Alberto Grassi, chiamato a fare le veci di capitan Benassi. In avanti confermato il tridente Berardi-Petagna-Bernardeschi.

il ct di biagio

“Abbiamo sofferto il loro pressing nel primo tempo – sottolinea Di Biagio – e non eravamo veloci come volevamo. Siamo rientrati bene in partita e potevamo anche vincerla, ma non abbiamo tenuto l’ordine giusto per portare a casa la vittoria. Ora dobbiamo recuperare le energie, questa sconfitta complica la situazione ma non è ancora tutto finito”.

Sabato a Cracovia passa l’ultimo treno per la qualificazione.

europeo under 21

Europeo Under 21: Stasera Italia – Danimarca

Per l’esordio di stasera contro la Danimarca (Cracovia Stadium ore 20.45-diretta su Rai 1) il pensiero vola al passato con la voglia di fare tesoro della precedente esperienza. Primo fra tutti il tecnico azzurro:

“La Danimarca – sottolinea Di Biagio – è cresciuta tantissimo negli ultimi anni, ha giocatori di buonissimo livello, ci sono ottime individualità, sono ben organizzati e giocano un buon calcio. Li conosciamo bene, quando li abbiamo affrontati a novembre scorso finì con un pareggio, ma noi meritavamo qualcosa in più. Sappiamo come giocano, ma sono più concentrato su di noi, su quello che faremo in campo”.

L’Italia, la nazionale più vincente della storia dei Campionati Europei Under 21 con cinque titoli, parte tra le favorite. Il cammino che l’ha portata alla fase finale dell’Europeo è stato esaltante, sia sul piano dei risultati sia per la conferma di un gruppo di grande qualità che, per carattere e caratteristiche tecniche, può arrivare lontano.

“Abbiamo fatto un buonissimo ritiro – continua il tecnico – recuperando fisicamente i giocatori che hanno speso di più nel corso del campionato. Ma ci sarà sempre da soffrire. Ci sono quattro-cinque squadre di altissimo livello, però non si va avanti per il blasone, ma solo se si è veramente una squadra. Soprattutto in competizioni come queste. I ragazzi sono concentrati, tra di loro ce ne sono diversi che anno partecipato al precedente Europeo: in questi due anni hanno accumulato più esperienza, la crescita è importante. Ho visto nei loro occhi lo stesso entusiasmo di due anni fa, il desiderio di esserci a tutti i costi e la voglia di rivincita, è stata una bellissima sorpresa. E’ chiaro che la partita di domani sarà fondamentale, ci giochiamo un ottavo di finale”.

 

Del gruppo presente in Repubblica Ceca faceva parte anche il centrocampista del Torino Marco Benassi, uno dei punti di forza di questa Under, che domani sarà in campo contro la Danimarca.

“La voglia di riscatto – spiega l’azzurrino – è tanta. Il precedente Europeo è stato per me una delusione enorme, sono sicuro che faremo tesoro degli errori fatti. Puntiamo in alto, siamo un grande gruppo e possiamo farcela”.

gagliardini

Europei Under 21, Gagliardini: “Vogliamo alzare la coppa”

E’ iniziato il conto alla rovescia per il debutto della Nazionale Under 21 nel Campionato Europeo. Domenica (ore 20.45, diretta su Rai 1 – Cracovia Stadium) gli Azzurrini affronteranno la Danimarca nel match d’esordio del torneo continentale, che prenderà ufficialmente il via oggi con le prime due gare del Gruppo A: alle 18 a Kielce i campioni in carica della Svezia affronteranno l’Inghilterra, mentre alle 20.45 a Lublino i padroni di casa della Polonia se la vedranno con la Slovacchia.

La squadra ha sostenuto ieri il primo allenamento in terra polacca e nel pomeriggio tornerà a preparare la sfida con la nazionale danese sul terreno di gioco dello stadio del Wisla Cracovia. L’obiettivo è cercare di non ripetere l’avvio ad handicap di due anni fa in Repubblica Ceca, quando la sconfitta all’esordio con i futuri campioni d’Europa della Svezia fu determinante per l’eliminazione degli Azzurrini nella fase a gironi.

Sa bene quanto sia importante partire con il piede giusto Roberto Gagliardini, intenzionato a concludere al meglio una stagione sin qui indimenticabile.

“In 12 mesi la mia vita è cambiata tantissimo – conferma in conferenza stampa – è stato un anno speciale, di grande crescita. Ora voglio far bene qui in Polonia, ho recuperato le energie e mi sento pronto per domenica. Cercheremo di andare in campo con la serenità giusta e pensando anche a divertirci, chiaramente senza dimenticare che l’obiettivo principale resta la vittoria”.

Le aspettative sono alte, ma Gagliardini ha dimostrato in questi mesi di sapersi prendere le sue responsabilità:

“Si avverte la pressione intorno a noi, ma siamo in grado di gestirla. Siamo convinti che possiamo fare un grande torneo, abbiamo lavorato tanto e le sensazioni sono buone. Sappiamo di essere un bel gruppo, vogliamo arrivare sino in fondo e magari alzare la Coppa”.

Consapevole del valore dei suoi ragazzi, Luigi Di Biagio ha ribadito in diverse occasioni che a fare la differenza, più delle doti tecniche, saranno la mentalità e l’atteggiamento della squadra in campo: “Il mister – sottolinea il centrocampista azzurro – ha tanto carisma e sa preparare molto bene la gara. Riserva grande attenzione agli avversari, ci fa vedere molti video e riesce a trasmetterci la sua grinta”.

italia

Qualificazioni Mondiali, Italia e Spagna vincono entrambe

Tutto come da copione: la Spagna vince in Macedonia, l’Italia va in vacanza battendo il Liechtenstein: per la qualificazione diretta ai Mondiali di ‘Russia 2018, come capofila del Girone G, sarà decisivo lo scontro diretto tra ‘Furie Rosse’ ed azzurri, costretti a conquistare i tre punti in virtù di una differenza reti sfavorevole, in calendario il prossimo 2 settembre.

Senza Bonucci, tenuto fuori per non rischiare la squalifica in vista della Spagna, e con il deb Pellegrini a centrocampo, l’Italia di Ventura impiega 35 minuti per rompere il ghiaccio. Colpa anche dello scozzese Clancy, che dopo 2′ annulla per un off-side inesistente un gran sinistro al volo di Candreva che aveva gonfiato la rete di Jehle.

Che, al 9, blocca a terra una conclusione di Immobile, punta di una Nazionale che si fa prendere dalla foga in fase offensiva, risultando poco lucida nell’ultimo passaggio. Al 31′ il Liechtenstein si rende minaccioso con una sberla da fuori di Polverino che mette in apprensione Buffon.

Quattro minuti dopo l’Italia pesca però il jolly con Insigne che, servito da Spinazzola all’interno dell’area, controlla e conclude al volo, regalando al pubblico un’autentica delizia. Sbloccato il risultato, De Rossi e compagni non riescono però a raddoppiare prima dell’intervallo: Immobile al 42′ si fa disinnescare da Jehle in uscita, al 43′ Chiellini tenta la soluzione personale senza fortuna.

In avvio di ripresa, al 2′, De Rossi stacca di poco alto al 3′ ma, al 7′, ci pensa Belotti a raddoppiare: il bomber, su assist di Insigne, sigla il 100esimo gol di un torinista in azzurro. Al 9′ Immobile è anche sfortunato perché il suo tiro si stampa sul palo, Ventura fa entrare Bernardeschi per Candreva ed Eder per Immobile, con l’italo-brasiliano che, al 29′, prima si vede annullare un gol per fuorigioco ma poi si riscatta con una spaccata su cross invitante di Belotti. Italia sul 3-0 e in pieno dominio della gara, tanto che il poker giunge puntualmente al 38′ con una conclusione da fuori di Bernardeschi, autore della sua prima marcatura in maglia azzurra.

Nel recupero, c’è anche il tempo per il 5-0, siglato sotto misura da Gabbiadini.

Mondiale Under 20

Mondiale Under 20: Termina con gli inglesi il sogno azzurro

Si interrompe in semifinale il sogno azzurro nel Mondiale Under 20, con la sconfitta 3-1 dall’Inghilterra dopo aver assaporato a lungo la possibilità di volare in finale. E’ il talento di due giocatori del Liverpool, Solanke e Ojo, a permettere alla nazionale di Simpson di rimontare il gol realizzato in avvio di gara dal solito Riccardo Orsolini dopo un primo tempo in cui l’Italia aveva legittimato il vantaggio, mettendo in mostra quello spirito di gruppo alla base dei successi contro Francia e Zambia.

“Grazie ragazzi – il commento del presidente federale Carlo Tavecchio – nonostante la sconfitta siete riusciti ad unire e appassionare nuovamente l’Italia calcistica. Adesso restate concentrati su un ultimo sforzo, puntiamo al terzo posto”.
Al ‘World Cup Stadium’ di Jeonju l’Inghilterra riesce così a riscattare la sconfitta subita dagli Azzurrini un anno fa nella semifinale dell’Europeo Under 19 e, riavvolgendo il nastro della partita, è evidente il cambio di passo degli inglesi nei secondi 45 minuti, con l’impatto devastante sulla gara di Oluwaseyi Ojo.

Privo dello squalificato Pezzella, sostituito da Dimarco, Evani ritrova Mandragora, che ha scontato nei quarti con lo Zambia il turno di squalifica. E’ proprio il capitano azzurro dopo due minuti a battere a sorpresa un calcio di punizione sulla trequarti campo, Pessina lancia in profondità Favilli che serve l’accorrente Orsolini: il piatto in corsa dell’attaccante dell’Ascoli non lascia scampo a Woodman.

E’ il quinto gol al Mondiale per Orsolini, sempre a segno nelle ultime cinque gare. Il vantaggio lampo dà fiducia alla squadra di Evani, brava a chiudersi nella propria metà campo per poi sfruttare le ripartenze. Il primo acuto degli inglesi arriva al 16’, ma Dowell non sfrutta la mancata copertura di Dimarco e da pochi passi manda alto sopra la traversa. La sensazione è che l’Italia possa colpire ogni volta che si affaccia in avanti, mentre la nazionale inglese è lenta nel giro palla e fatica a trovare spazi.
In chiusura di primo tempo si sveglia però la stella della formazione di Simpson, quel Dominic Solanke lanciato da Mourinho e nuovo acquisto del Liverpool: al 42’ manda di testa a lato su cross di Lookman e un minuto più tardi scaglia un destro potente da fuori area disinnescato con i pugni da Zaccagno.

Nella ripresa l’Inghilterra riesce ad alzare il baricentro e si affida al talento di Solanke, ad un passo dal gol dell’1-1 con un sinistro che sfiora il palo dopo una progressione di trenta metri. Ma è l’ingresso in campo di un altro giocatore in forza al Liverpool, Ojo, a cambiare il corso del match: il centrocampista dei Reds fa valere tutta la sua fisicità e, dopo aver colpito dalla distanza l’esterno del palo, chiama Zaccagno alla respinta con i piedi.

E’ da una sua discesa che nasce al ’66 il gol dell’1-1: cross dalla destra e palla smanacciata da Zaccagno sui piedi di Solanke, che dall’altezza del dischetto non perdona. C’è lo zampino di Ojo anche nella rete del 2-1, con Lookman bravo a raccogliere il cross lungo del compagno e a calciare in porta dopo aver sfruttato un rimpallo. Evani prova a giocarsi la carta Vido, autore del gol decisivo con lo Zambia, ma all’88’ Solanke dalla distanza piega le mani a Zaccagno e realizza la doppietta che chiude la partita.

A volare in finale è l’Inghilterra, mentre domenica a Suwon (ore 15.30 locali, le 8.30 italiane) gli Azzurrini affronteranno nella finalina per il 3° posto l’Uruguay, sconfitto ai rigori dal Venezuela e vittorioso 1-0 contro l’Italia lo scorso 21 maggio nella prima gara della fase a gironi.

“Mi sono complimentato con i ragazzi – l’analisi di Alberico Evani – hanno disputato un ottimo torneo raggiungendo una semifinale storica. L’Inghilterra ha meritato la vittoria, abbiamo giocato un buon primo tempo, ma poi sono finite le energie. Faticavamo a muovere la palla, loro hanno creato diverse occasioni e, anche grazie al lavoro degli esterni, sono riusciti a segnare tre gol. Ora ci giocheremo il terzo posto con l’Uruguay, abbiamo disputato tante partite ravvicinate quasi sempre con gli stessi giocatori e domenica avrà modo di scendere in campo chi finora ha giocato meno”.

il tabellino

Italia-Inghilterra 1-3

Marcatori: 2’ Orsolini, 66’ Solanke, 76’ Lookman, 88’ Solanke
Italia (4-3-3). Zaccagno, Scalera (87’), Bifulco, Coppolaro, Romagna (C), Dimarco, Vitale (Vido 78’), Pessina, Cassata, Orsolini, Favilli, Panico (Ghiglione 69’). All. Evani. A disp. Perisan, Plizzari, Sernicola, Marchizza,.
Inghilterra (4-2-3-1). Woodman, Kenny, Salter, Tomori, Walkers, Cook, Maitland, Dowell (Ojo 54’), Solanke, Lookman (Konsa 91’), Lewin. All. Simpson. A disp. Henderson, Southwood, Fry, Connolly, Chapman, Ejaria, Armstrong,
Arbitro. Antonio Mateu Lahoz (ESP)
Note. Ammoniti: Orsolini, Favilli, Kenny, Vido, Mandragora

italia

L’Italia dà delle buone conferme a Ventura: battuto l’Uruguay 3-0

Tre anni dopo la sconfitta di Natal, costata l’eliminazione dal Mondiale brasiliano, l’Italia si prende una parziale rivincita battendo 3-0 l’Uruguay in una sfida senza punti in palio, ma che consente agli Azzurri di avanzare nel ranking FIFA e offre a Ventura indicazioni confortanti in vista del match di domenica con il Liechtenstein.

A Nizza l’Italia gioca un buon primo tempo, trova in apertura il gol del vantaggio e sfiora più volte il 2-0. Poi cala un po’ nella ripresa, ma controlla la partita senza correre rischi e nel finale chiude il match con le reti di Eder e De Rossi, che supera Dino Zoff per numero di presenze con la maglia della Nazionale (113) e con il 21° gol stacca anche un certo Paolo Rossi nella classifica dei marcatori Azzurri di tutti i tempi.


Come preannunciato alla vigilia, Ventura fa le prove di 4-2-4, un modulo già utilizzato in occasione delle larghe vittorie con Liechtenstein e San Marino: in porta c’è Gianluigi Donnarumma, alla seconda presenza dal primo minuto dopo quella nell’amichevole dello scorso marzo in Olanda, mentre sono tre gli juventini in campo (Barzagli, Bonucci e Marchisio) reduci dalla finale di Champions League di Cardiff. Insieme a Marchisio in cabina di regia c’è De Rossi e sulle fasce il Ct schiera quattro giocatori di spinta, con il tandem Darmian-Candreva a destra e Spinazzola-Insigne a sinistra a supporto della coppia gol formata da Belotti e Immobile.

ventura

“Questa vittoria – sottolinea il Ct – significa che piano piano stiamo centrando alcuni degli obiettivi che ci eravamo prefissati. Ho visto una buona mentalità, la squadra ha avuto l’approccio giusto e abbiamo concesso poco o niente agli avversari costruendo tanto: oltre ai gol ho contato circa sette palle gol. Sono contento, ma dovrebbero essere soprattutto contenti i ragazzi. Siamo sulla buona strada, abbiamo la possibilità di diventare qualcosa di estremamente importante in futuro”.

eder

“Segnare con la maglia azzurra è sempre importante ed emozionante. Questa partita contava per il ranking e per vedere la nostra crescita, abbiamo rischiato poco mettendo in campo quello che avevamo provato in questi giorni in raduno”. L’attaccante dell’Inter guarda con fiducia ai prossimi impegni nelle qualificazioni al Mondiale: “Siamo convinti di poter fare bene anche in Spagna, è una partita che giocheremo alla pari, ma prima dobbiamo pensare al Liechtenstein perché nel calcio non va dato niente per scontato”

italia under 20

Italia Under 20, Dimarco “vogliamo arrivare fino in fondo”

Dopo la storica qualificazione alla semifinale ottenuta contro lo Zambia, questa mattina l’Italia Under 20 si è trasferita da Suwon in autobus a Jeonju, circa 230 km verso sud, dove giovedì (ore 13 italiane – diretta su Eurosport 2) al ‘World Cup Stadium’ affronterà in semifinale l’Inghilterra.

“E’ vero che abbiamo scritto la storia conquistando una semifinale mondiale, ma ancora non abbiamo fatto nulla”. Dopo la storica qualificazione ottenuta ieri contro lo Zambia, il difensore dell’Italia under 20 Federico Dimarco – autore del 2-2 che ha portato la partita ai supplementari – non si sente appagato: “Come ci ha detto mister Evani nello spogliatoio ieri, dopo la partita – aggiunge il giocatore dell’Empoli – non ci dobbiamo accontentare, sarebbe un errore. Noi questa storia la vogliamo scrivere arrivando fino in fondo”.

Giovedì è in programma la semifinale contro l’Inghilterra.

Il giocatore dell’Empoli, rimasto in Italia per cercare di conquistare la salvezza con il suo club di appartenenza, ha raggiunto la Nazionale solo dopo la fase a gironi esordendo contro la Francia e subentrando ieri nel march con lo Zambia, quando Evani ha dovuto fronteggiare l’emergenza provocata dall’espulsione di Pezzella:

“Entrando contro la Francia – racconta Federico – ho provato una profonda emozione, ma ieri mi sono emozionato ancora di più. Ho sentito il peso dell’impegno, dato che dovevamo affrontare un match così importante in dieci. Per come è andata, non potevo chiedere di meglio: il gol e l’assist a Luca (Vido, ndr) mi hanno regalato una soddisfazione che ancora adesso sto assaporando”.