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Giro delle Fiandre: Gilbert davanti a tutti

Philippe Gilbert, con indosso la maglia di campione nazionale, conquista di forza il Giro delle Fiandre la sua terza classica ‘monumento’ in carriera, volando tutto solo verso il traguardo a 55 chilometri dalla fine. Un’eternità per chiunque ma non per il 34enne fuoriclasse della Quick-Step Floors, capace di infilare la stoccata giusta per portare a casa il suo terzo centro stagionale, un bottino ancora esiguo per l’iridato di Limburgo 2012, che al Giro 2015 si aggiudicò le tappe di Vicenza e Verbania.

Nel frattempo, però, la Ronde numero 101, con i suoi 260 chilometri da percorrere tra Anversa ed Oudenaarde e i 12 muri complessivi da ‘asfaltare’, entra in pompa magna nella sua prestigiosa bacheca. E con pieno merito. La corsa, risparmiata dal maltempo, sboccia sul Muur, dopo una serie di tentativi.

A prendere il largo sono Tom Boonen, Philippe Gilbert, Matteo Trentin (Quick Step), Bryan Coquard, Sylvain Chavanel (Direct Energie), Arnaud Démare (FDJ), Sep Vanmarcke (Cannondale Drapac), Alexander Kristoff (Katusha), Luke Rowe, Gianni Moscon (Sky), Maciej Bodnar (Bora Hansgrohe), Jasper Stuyven (Trek Segafredo), Sacha Modolo (UAE Emirates), Pieter Vanspeybrouck (Wanty Groupe Gobert).

Ci sono, dunque, anche gli italiani, ma sono i Quick-Step a fare la gara e a sobbarcarsi, con gli Sky, il grosso del lavoro. Dietro escono allo scoperto anche Felline, Colbrelli e  Pozzato, Boonen, a caccia del poker dopo i trionfi del 2005, 2006  e 2012, è costretto alla resa, per un problema meccanico, ai piedi del Taaienberg. Domenica, nell’Inferno del Nord della Parigi-Roubaix, darà l’addio all’attività agonistica. A 36 chilometri dalla conclusione sferra il suo attacco il bi-iridato slovacco Peter Sagan (Bora), campione uscente, seguito dall’altro grande favorito della vigilia, il ‘padrone di casa’ Greg Van Avermaet (Bmc), campione olimpico in linea a Rio2016.

Nel frattempo Gilbert è già in navigazione solitaria, in attesa di sapere come imposteranno la rincorsa i suoi più immediati rivali. A rendergli la vita più semplice, le cadute di Sagan e Van Avermaet: una sorta di segno del destino, anche se quest’ultimo non molla e tira dritto con uno scomodo compagno di viaggio come l’olandese Niki Terpstra (Etixx-Quick Step).

Il finale non ha colpi di scena: trionfa Gilbert, Van Avermaet si aggiudica, con 28″ di ritirdo, la volata per il secondo posto su Terpstra; sesto  e migliore degli azzurri Sacha Modolo (UAE Team Emirates), mentre Filippo Pozzato (Wilier Triestina) è ottavo e Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida) decimo.

“Ho lavorato duramente per questo Fiandre e raramente sono stato così bene in questo perido dell’anno”, ha detto Gilbert. Che domenica prossima, alla Roubaix, non farà certo lo spettatore.

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