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Impresa Nibali al Giro: prima vittoria azzurra e corsa riaperta

Vincenzo Nibali ha vinto la sedicesima tappa del Giro d’Italia, la Rovetta-Bormio di 223 km e ha riaperto la corsa rosa. Il siciliano del team Bahrain-Merida si è imposto in una volata a due sul compagno di fuga lo spagnolo Mikel Landa Meana (Sky). Terzo posto per il colombiano Nairo Quintana (Movistar) staccato di 12″. Giornata difficile per l’olandese della Sunweb Tom Dumoulin arrivato ad oltre 2′ da Nibali ma che è riuscito a conservare la maglia rosa con 31″ su Quintana e 1’12” su Nibali. Domani 17esima frazione, la Tirano-Canazei di 219 km.

Quella dello ‘squalo dello stretto’ è stata la prima vittoria italiana al Giro arrivata grazie a un attacco in discesa al termine di una frazione con tre salite durissime. Il colpo di scena di giornata è stato un attacco intestinale accusato da Dumoulin, costretto a fermarsi prima dell’ascesa finale e affrontare l’ultima salita da solo, perdendo secondi importanti dai rivali.

Nelle prime fasi della corsa forte emozione per Luis Leon Sanchez dell’Astana, compagno di squadra di Michele Scarponi al quale era dedicata la scalata del Mortirolo. Lo spagnolo, in fuga con altri corridori, è stato lasciato transitare primo nella salita che quest’anno portava il nome dell’aquila di Filottrano scomparso in un incidente stradale alla vigilia del Giro.

“È la vittoria di un corridore completo -ha detto Nibali al traguardo-. Dovevo essere solido dall’inizio alla fine in una tappa lunga e difficile. Ho dovuto correre da scalatore aggressivo, buon discesista ed anche da sprinter. Non pensavo di essere io a conquistare la prima vittoria di tappa per l’Italia. Sapevo che sarebbe stato molto difficile farlo oggi. Sono molto felice di aver vinto con l’aiuto della squadra. Sono arrivato veramente stanco. Adesso sono più vicino a Dumoulin nella generale. Ci sono ancora tappe molto difficili da affrontare, ma Dumoulin ha dalla sua la cronometro di Milano”.

“Ho avuto qualche problema -le parole di Dumoulin-, ho dovuto prendere una pausa per un bisogno fisico. Ho iniziato a sentirmi male nella discesa dello Stelvio e ho dovuto fermarmi. Tornando in sella ho deciso di combattere e di trarre le conclusioni dopo l’arrivo. Sono ancora in Maglia Rosa ma sono soprattutto molto deluso”.

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