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Si alza il sipario sulla Vuelta 2017

Parte il 19 agosto, con i 13,7 chilometri della cronometro a squadre di Nimes (Francia), la Vuelta 2017, 72/a edizione della corsa spagnola. Fra gli azzurri, due nomi su tutti: Fabio Aru e Vincenzo Nibali. Entrambi hanno già vinto la Vuelta.

Si apre il sipario sulla Vuelta a Espana, il meno ‘nobile’ tra i Grandi Giri che però, per qualità di partecipanti e per difficoltà del percorso, promette scintille e spettacolo in dosi massicce.

Che in Spagna si strizzi l’occhio agli scalatori è un dato di fatto, accertato dai 50 Gran Premi della Montagna che i corridori dovranno affrontare da Nimes, sede della prima partenza nella storia dalla Francia, a Madrid, rituale sede d’approdo. Ma anche le cronometro avranno un peso specifico importante: in totale sono 40,2 i chilometri per quelle individuali, 13,7 per quella a squadre di sabato, che sulle strade di Nimes assegnerà la prima maglia rossa, quella che contraddistingue il leader della classifica generale.

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Tra i favoriti ci sono due italiani, ex colleghi che ora si ritrovano uno contro l’altro ma sempre da amici. Si tratta ovviamente di Vincenzo Nibali e di Fabio Aru: il siciliano Bahrain-Merida, vincitore della Vuelta nel 2010 e secondo nel 2013, dovrà vedersi le spalle innanzitutto dal sardo dell’Astana, primo nel 2015 e reduce da un Tour de France vissuto tra i big (quinto ai Campi Elisi).

I riflettori sono ovviamente puntanti anche su Christopher Froome, il britannico del Team Sky che, dopo il poker alla Grande Boucle, tenta una storica doppietta dopo la piazza d’onore ottenuta nel 2016. L’ultimo a  riuscirvi è stato un fenomeno Bernard Hinault nel 1978.

Da non sottovalutare le ambizioni dei francesi Romain Bardet (AG2R-La Mondiale) e Warren Barguil (Sunweb), del lussemburghese Bob Jungels (Quick-Step Floors), del colombiano Carlos Betancur (Movistar), del veterano spagnolo Igor Anton (Dimension Data), del russo Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), dell’olandese Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo) e del britannico Adam Yates (Orica-Scott), in corsa assieme al fratello Simon (anche Vincenzo Nibali avrà l’appoggio di Antonio).

Circoletto rosso attorno al nome di Alberto Contador: il campione madrileno della Trek-Segafredo, tre volte vincitore della Vuelta (2008, 2012 e 2014), disputerà la sua ultima gara prima del ritiro. Una scelta coraggiosa che gli vale il pettorale numero 1 in un gruppo pronto a salutarlo come merita.

 

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