Ciclismo, Mondiali Bergen 2017: Chantal Blaak trionfa nella prova elite femminile

Grande vittoria per l’Olanda nella gara pomeridiana di sabato 23 settembre ai Mondiali di ciclismo 2017. La categoria che si sfidava nel pomeriggio ha visto correre le professioniste femminili della prova di linea, che ha incoronato vincitrice assoluta l’olandese Chantal Blaak.

Una gara davvero eccezionale la sua, che a gran sorpresa, si aggiudica un titolo che tutti vedevano già in tasca alla sua connazionale Anna Van Der Breggen, la grande favorita di questa categoria.
L’Olanda può comunque festeggiare e resta una delle nazioni che possono vantarsi di aver dominato i mondiali di Bergen.

Ma andiamo a riepilogare i momenti salienti di questa prova, per svelare poi i nomi delle altre cicliste che sono salite sul podio. Le cicliste partono puntuali in un percorso relativamente facile che non ha fatto riscontrare particolari problemi a nessuna delle partecipanti. Anzi, inizialmente la gara si è svolta senza grandi sorprese o distacchi evidenti. I primi distacchi sono arrivati a metà gara e si è cominciato a delineare un quadro più preciso della situazione fino a quel momento poco chiaro.

L’Olanda è partita per prima mantenendo un certo vantaggio sulle avversarie. Negli ultimi tratti c’è stato un vero e proprio assalto al traguardo da parte di diverse cicliste: l’olandese Ensing, l’australiana Spratt, la britannica King, la francese Delzenne, le olandesi Van Vleuten e Van Der Breggen, la britannica Deignan, l’australiana Garfoot, la svedese Nilsson, la francese Ferrand Prevot, la polacca Niewiadoma, la danese Ludwig e l’italiana Tatiana Guderzo.

Una sfida decisiva che si è giocata negli ultimi minuti di gara, con lo stacco evidente di Chantal Blaak, che giocando un bel ruolo di squadra, è passata in testa conquistando il primo posto.
Al secondo posto si è aggiudicata la medaglia d’argento l’australiana Katrin Garfoot, che nello sprint finale è stata davvero grandiosa, meritandosi ampiamente un posto sul podio.
Al terzo posto la medaglia di bronzo spetta invece alla danese Amalie Dideriksen, il cui talento era già noto per la sua performances di Doha del 2016 in cui aveva conquistato l’oro.

 E le azzurre in gara? Sfortunatamente in questa categoria l’Italia non può né trionfare né esaltare le prestazioni delle sue rappresentanti. Infatti, tra la sfortuna e una scarsa dose di energia, nessuna italiana riesce davvero a farsi notare in questa prova di linea.

Elisa Balsamo è costretta ad abbandonare la corsa in seguito ad una caduta. Elisa Longo Borghini, invece, non riesce a trovare le forze per superare la parte di percorso in salita e rimane indietro in quella che non possiamo certo definire la sua prova migliore.
D
i gran lunga più degna di interesse la prestazione di Tatiana Guderzo che, pur non riuscendo a classificarsi nella top 10, può dire di avere fatto il possibile per raggiungere il gruppetto di avversarie che si avvicinavano al traguardo.
Decimo posto, invece, per un’altra italiana in gara, Elena Cecchini, che ha fatto una gara mediamente buona ma non al punto da primeggiare e guadagnarsi un posto sul podio.

 

 

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