Lo stadio è troppo piccolo per il Mondiale: ecco la tribuna montata all’esterno staccando una parete

Le parole ingegnere e ingegnoso condividono la stessa radice, ma non sempre vanno a braccetto. Chi però ha progettato l’ammodernamento l’Ekaterinburg Arena per i Mondiali del 2018 in Russia deve avere tanto, tantissimo estro.

A fine settembre, e a meno di un anno dal via, la Fifa ha pubblicato un report sullo stato d’avanzamento dei lavori all’interno degli impianti calcistici che ospiteranno la prossima coppa del mondo e a spiccare per fantasia è proprio lo stadio dell’FC Ural, anche conosciuto come Stadio Centrale, costruito tra il 1953 e il 1957 come arena in grado di ospitare più discipline sportive come atletica e eventi invernali. Attualmente possono entrare 27mila spettatori e per ovviare all’esiguo numero dei posti a sedere secondo i requisiti Fifa (minimo di 45mila posti), gli organizzatori hanno dovuto escogitare un piano appariscente, ma ben riuscito.

 

Cosa si fa allora? Una tribuna momentanea…e pure esterna. In effetti, per consentire allo stadio di adeguarsi alle richieste, è stata montata una tribuna di metallo al di fuori del perimetro dello stadio. Sì, hanno letteralmente smontato una parte della copertura laterale per permettere di agganciare la curva dietro a una delle due porte.

Una soluzione estemporanea perché terminata la rassegna mondiale, l’Ekaterinburg Arena tornerà nella sua veste originale. L’effetto, però, è estremamente affascinante e ben riuscito e si inserisce all’interno di uno stadio che unisce gusto classico e tradizionale (visibile nella parte inferiore dello stadio) e senso iper-moderno.

About Giovanni Sgobba

Giornalista professionista, cura “Curiosità sportive”, rubrica-memorabilia di aneddoti, storie e miti legati allo sport, riavvolgendo le lancette del tempo perché il suo cuore è ancora fermo sulla traversa dove si è stampato il rigore tirato da Di Biagio nel Mondiale del ’98.

Commenti

commenti