Lugano a lezione di umiltà: l’allenatore Tramezzani porta la squadra in fabbrica

Vi serve un bagno di umiltà

Non usa mezzi toni Paolo Tramezzani, allenatore del Lugano che ha aspramente richiamato i suoi giocatori dopo la pesante sconfitta per 5-2 contro il Thun nell’ultimo match della Super League svizzera. Il giovane allenatore italiano, ex assistente di Gianni De Biasi sulla panchina dell’Albania, ha deciso di “punire” la squadra in maniera esemplare, ma anche fuori dal normale.
Il giorno dopo il netto ko, infatti, i calciatori del Lugano, tra occhi pigri e umore sotto i tacchi, sono stati convocati all’alba e fatti salire su un pullman che li ha portati in una fabbrica di vernici di Davesco-Soragno, quartiere periferico della città.

Una visita per conoscere gli operai, «per vedere come lavora e si suda i soldi la gente comune», ha detto Tramezzani, deluso e arrabbiato per l’atteggiamento dei suoi.
Dopo il tour “forzato” la squadra si è spostata a Cornaredo per una seduta di allenamento defaticante per chi ha giocato, mentre lavoro aerobico per il resto del gruppo.

Il Lugano è sesto nella Super League dominata dal Basilea che ha ben 17 punti di vantaggio sullo Young Boys. Paolo Tramezzani ha assunto l’incarico di allenatore del club bianconero dal 21 dicembre 2016 e questa decisione sembrerebbe stata presa in autonomia. Il presidente del club, Angelo Renzetti, ha infatti detto: «Non voglio immischiarmi: Tramezzani con la squadra può fare ciò che vuole». Sarà servita la lezione?

About Giovanni Sgobba

Giornalista professionista, cura “Curiosità sportive”, rubrica-memorabilia di aneddoti, storie e miti legati allo sport, riavvolgendo le lancette del tempo perché il suo cuore è ancora fermo sulla traversa dove si è stampato il rigore tirato da Di Biagio nel Mondiale del ’98.

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