Paul Baccaglini, una “Iena” alla guida del Palermo. Si riderà o piangerà?

Scende fiero e orgoglioso per le strade di Palermo, si ferma nello storico mercato della Vucciria, parla con i tifosi rosanero e mostra il suo nuovo, ultimo, tatuaggio, il logo del Palermo Calcio del 1979. Un’aquila nera stilizzata con la sciarpa rosa. Sotto al capezzolo sinistro. Dovrebbe essere il suo tatuaggio numero 60, ma chissà.

Paul Baccaglini è un’incognita. Dai primi giorni di marzo è il nuovo presidente del Palermo e di per sé sarebbe già una grande notizia: Maurizio Zamparini, dopo un’egemonia di 15 anni (la più lunga presidenza nella storia palermitana), si è esonerato.
Sì perché da buon mangia-allenatori, con lui a capo della società ci sono stati 46 cambi di panchina, nove solo nella stagione 2015-2016. Nel turbinio di cambi, però, Zamparini verrà ricordato anche come il presidente che è riuscito a portare il Palermo in Serie A e a mantenerlo, facendo vivere grandi emozioni al Barbera.

 

Ma con più di un passo, ormai, in Serie B, e con una stagione che verrà ricordata con un sorriso per il simpatico scambio di simpatie tra la società siciliana e la scuderia della Force India di Formula 1,  tifosi del Palermo vorrebbero avere certezze e conferme sulla nuova presidenza e su un personaggio davvero particolare. Il suo variopinto curriculum oscilla tra spettacolo, tv e studi: Paul è un italo-americano di 33 anni nato e cresciuto in America da padre americano e madre italiana.

E’ arrivato in Italia quando aveva 15 anni, seguendo la mamma che si era separata dal marito, ha terminato gli studi e poi si è ritrovato prima in radio a Rtl 102.5 poi in televisione a Italia 1, vestito total black come personaggio scomodo de “Le Iene”.
Qui ha conosciuto il siciliano Pif e sempre nel mondo dello spettacolo ha conosciuto la sua attuale compagna, la brasiliana ex-velina Thais. Anche per questo si è tatuato sul petto una bandiera brasiliana con la scritta “obrigado” (grazie). Lo sport è entrato nella sua vita da ragazzino giocando a basket a Padova anche a discreti livelli.

E’ giovane, abbastanza folle e sognatore, può dare la giusta adrenalina per tirar fuori dal pantano il calcio rosanero. Sembra avere idee chiare: nuovo stadio, nuovo centro sportivo e concorso per le start-up.
Ma è solo fumo negli occhi?  Baccaglini è stato definito imprenditore, ma poco o nulla filtra su chi ci sia dietro le sue spalle nell’acquisizione del Palermo. E’ co-fondatore di Integritas Capital, fondo d’investimenti, il cui sito è riservato e consultabile solo su invito. La società è inattiva dal 30 novembre del 2015 con 1.000 sterline di capitale. Ad aumentare la foschia ci pensa anche Zamparini che non ha voluto rivelare la cifra sborsata dagli acquirenti per comprare la società e un comunicato dello stesso Palermo che in confronto la nota e celebre supercazzola di Amici Miei è lapalissiana:

Integritas Capital è un fondo che in meno di cinque anni si è imposto come ‘boutique investment solution’ con clienti in ogni parte del mondo. Inizialmente si è dedicato ad asset management e wealth management diversificando il portfolio dei propri clienti su strategie di basso e medio rischio spalmati su equity, futures and options. Da questa base il fondo ha allargato le proprie soluzioni alla ri-capitalizzazione corporativa e private equity fino a toccare venture capital investments. L’obiettivo è stato quello di individuare opportunità nei mercati liquidi e capitalizzare sul ‘re-adjustment’ dei prezzi

Boh. Va detto che Baccaglini e Zamparini si sono conosciuti l’anno passato quando il patron ex-Venezia era in trattativa con Frank Cascio, tra le altre cose manager di Michael Jackson. Paul faceva da intermediario, ma la faccenda sfumò con un nulla di fatto. Ora l’ex-Iena è tornato alla carica agguerrito.

Insomma umorismo, autoironia e voglia di ben fare sicuramente non mancano a Paul che è chiamato a dare risposte alle tante domande e incertezze. Dopo la scoppola per 4-0 contro il Milan e la strigliata alla squadra Baccaglini ha esonerato l’allenatore Diego Lopez affidando la panchina a Diego Bortoluzzi: Paul non vorrai emulare Zamparini?

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