Daniele Gilardoni, il recordman dei Mondiali di canottaggio: 11 ori e nessuno come lui

Proprio in occasione dei Mondiali di canottaggio 2017 che si stanno svolgendo questa settimana a Saratona in Florida è d’obbligo ricordare uno dei nomi più illustri della storia del canottaggio non solo italiano, ma anche internazionale.

Parliamo di Daniele Gilardoni, pluri-premiato canottiere che vanta un record ufficiale: aver vinto in assoluto più medaglie nel canottaggio mondiale. Oggi può godersi un meritato riposo dopo una carriera onorevole e guardare al suo passato da atleta con enorme soddisfazione.

Ripercorriamo insieme le fasi e i suoi più prestigiosi premi vinti durante i suoi anni d’oro. Daniele Gilardoni detiene il primato assoluto per aver vinto per ben 11 volte la medaglia d’oro (più un argento e un bronzo sempre ai mondiali) Un risultato che non ha eguali, visto che l’ultimo che ci è andato vicino, Matthew Pinsent, non supera le 10 medaglie.
L’atleta, undici volte campione del mondo, ha cominciato la sua carriera da giovanissimo sulle orme del padre che gli ha trasmesso la passione per lo sport in generale. Il canottaggio è stato scoperto quasi per caso ma da quel momento il campione ha capito quale fosse la sua strada e non l’ha lasciata più, diventandone protagonista in più occasioni.

Il suo primo trofeo lo conquista nel 1998 con il bronzo nei Campionati Mondiali di Colonia, nella categoria otto pesi leggeri. Ma è solo l’inizio: la sua corsa verso il successo è appena cominciata e lo porterà a collezionare un premio dopo l’altro, fino al 2008. Proprio nel 2008, e anche nel 2000, si aggiudica la medaglia d’argento rispettivamente nei Mondiali di Atene e Zagabria.
Il resto delle onorificenze è tutto di oro: le medaglie conquistate arrivano nei mondiali di: St. Catharines nel 1999, Lucerna nel 2001, Siviglia nel 2002, Milano nel 2003, Banyoles nel 2004, Gifu nel 2005, Eton nel 2006, Monaco di Baviera nel 2007, Ottensheim nel 2008, Poznan nel 2009 e Bled nel 2011.

Nonostante sia il campione più iridato del mondo del canottaggio, Gilardoni non ha mai perso la sua umiltà e anche ora che si è ritirato continua a seguire attivamente le gare. Inoltre, si impegna moltissimo nelle attività sociali, soprattutto verso i giovani. Proprio a loro dedica la sua carriera e la usa come modello per spingerli a seguire le proprie passioni e realizzare i propri sogni.

Gilardoni non ha dimenticato nulla del suo passato da campione del mondo ed è questo l’episodio che ricorda con più piacere e soddisfazione:

Il ricordo più bello della mia carriera è aver vinto il mio primo mondiale in Canada quando nessuno scommetteva una lira su di me. Altro bel ricordo è sicuramente l’ultimo mondiale, quello dei record, dove mi davano per spacciato un anno prima 

Ma la sua carriera è stata anche oscurata da periodi bui che lo hanno costretto a stare per un po’ lontano dall’acqua. In alcuni momenti ha pensato addirittura di lasciare lo sport, ma la forza della sua famiglia e l’amore per il canottaggio gli ha permesso di rimettersi in carreggiata e regalare ancora grandi successi all’Italia.

 

 

 

 

 

About Giovanni Sgobba

Giornalista professionista, cura “Curiosità sportive”, rubrica-memorabilia di aneddoti, storie e miti legati allo sport, riavvolgendo le lancette del tempo perché il suo cuore è ancora fermo sulla traversa dove si è stampato il rigore tirato da Di Biagio nel Mondiale del ’98.

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