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Vettel – Hamilton, pace armata

Dopo le scintille di dieci giorni fa, che hanno acceso il Gp dell’Azerbaigian e il relativo post gara, fino al responso della Fia di lunedì, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton si sono ritrovati fianco a fianco nella conferenza stampa di presentazione del Gp d’Austria, nono appuntamento del mondiale di Formula Uno, che andrà in scena domenica, lungo il Red Bull Ring di Spielberg.

Il primo a parlare è stato il ferrarista, attuale leader del mondiale, con 153 punti all’attivo, con 14 lunghezze di vantaggio proprio sul britannico della Mercedes.

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“Non credo che sia necessario parlare a lungo di quanto accaduto a Baku. Voglio solo spiegare alcune cose. Subito dopo la gara ho fatto delle dichiarazioni sbagliate: dalla macchina avevo una prospettiva diversa, rispetto a quella che ho avuto dopo quando ho rivisto con calma le immagini del contatto con Lewis. Ho parlato con Lewis il giorno dopo la gara. L’ho chiamato il lunedì e gli ho chiesto scusa. Ho sbagliato e ho avuto una reazione esagerata”, ha detto Vettel.

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“Sono totalmente concentrato su questo weekend. Lasciamo stare quanto accaduto e pensiamo a questo e ai prossimi impegni. Ho parlato con Sebastian dopo la gara, il lunedì successivo, quando lui mi ha contattato: il rispetto fra me e lui è rimasto immutato. L’unica cosa che gli ho detto è che ritenevo che doveva rettificare la sua dichairazione e ciò è avvenuto. Accetto le sue scuse. E’ tutto chiuso lì”, ha spiegato Hamilton.

“Non sono una testa calda. E’ stato sbagliato affiancare Lewis e colpire la sua gomma: non ho altro da aggiungere. Sul momento ero convinto che Lewis avesse frenato e per questo motivo mi sono arrabbiato e ho reagito. Non sono contento di quanto ho fatto ma guardiamo avanti. Lunedì la Fia mi ha chiesto la mia opinione e io ho espresso proprio i concetti che ora sto riportando a voi della stampa. Con Lewis ho chiarito dopo 24 ore: al momento della mia chiamata non ho avuto la stessa sensazione che ho oggi. Adesso posso dire che mi fa piacere sentire che lui abbia accettato anche pubblicamente le mie scuse“, ha poi ribattuto il ferrarista.

“La cosa più importante per me era che Sebastian dicesse chiaramente che io non avevo fatto il cosiddetto ‘break testing’. Mi fa piacere anche a me pensare che quanto che successo non abbia influito sul nostro rapporto”, ha concluso Hamilton.

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