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Marchionne: “Ferrari allo stesso livello della Mercedes”

“Dobbiamo completare il lavoro cominciato in F.1. Adesso c’è Austin, ci sono ancora quattro gare. La stagione non è persa, l’impegno continua”.

Con queste parole, Sergio Marchionne, presidente di Ferrari, parla a Class CNBC della situazione della Scuderia di Maranello all’indomani del GP del Giappone dove, un problema ad una candela ha impedito a Sebastian Vettel di giocarsi le possibilità di vittoria contro il binomio Lewis Hamilton-Mercedes, costringendolo al ritiro dopo soli 5 giri.

“Quando è un componente che costa 59 euro che le fa saltare la gara, su macchine che costano milioni di euro, da veramente fastidio” spiega Marchionne. “Il problema è nato e bisogna gestirlo. Dobbiamo rinnovare l’impegno per quanto riguarda la qualità della componentistica che sta arrivando in F.1: è un problema che abbiamo ignorato nel tempo e che non è stato di una certa importanza Ma adesso, in almeno tre occasioni ha avuto un impatto devastante sulla performance della Scuderia, su cose che tecnicamente hanno un valore relativo. L’aggiusteremo” rassicura il numero uno di Maranello.

“La stagione non è persa, c’è ancora tutto il tempo per rifarsi. La macchina, con tutta la modestia che abbiamo in Ferrari, ha fatto dei passi enormi in avanti e, senza fare l’arrogante, credo che sia allo stesso livello, se non superiore, alla Mercedes, oggi” afferma Sergio Marchionne.

gp d'Ungheria

“Il fatto che anche la Red Bull abbia fatto dei passi in avanti è importante, ma non credo che vada ad impattare sul posizionamento della Ferrari in gara. Sono sicuro che se non avessimo avuto problemi come  quelli nelle ultime tre gare, stamattina avremmo fatto un discorso diverso – dice -. La realtà è, che tra gli sbagli dei piloti a Singapore, i problemi in Malesia con dei tubi veramente ridicoli e il problema della candela ieri, abbiamo perso dei punti. Io non parlo della sfortuna perchè non ci credo, sono cose che succedono, sopratutto in gara. La cosa importante è non perdere la fiducia che ci ha portato fino a qui, perché bisogna ricordarsi che l’anno scorso non ci avrebbe scommesso nessuno che la Ferrari si sarebbe trovata in queste condizioni. Io sono contentissimo di quello che ha fatto la squadra. Ho una fiducia immensa che nelle prossime quattro gare parte del divario con la Mercedes riusciremo a chiuderlo. Diamogli tempo”.

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