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Vettel amaro: “Hamilton? Non si fa così”

Non va giù a Sebastian Vettel il quarto posto nel Gp dell’Azerbaijan. Soprattutto il pilota tedesco della Ferrari lamenta la brusca frenata in regime di safety car di Lewis Hamilton che ha causato il tamponamento del tedesco all’inglese e la conseguente ruotata a quest’ultimo in segno di stizza. I giudici hanno deciso di infliggere 10″ di penalità ad entrambi:

“Ha frenato un paio di volte e così non si fa. E’ deludente la penalità perché il risultato poteva essere migliore. Non so perché io ho avuto penalità e lui no, è pericoloso quello che ha fatto per chi sta dietro, semplicemente non si fa così”. Infine Vettel parla della gara: “Credo che la macchina era buona, anche il mio passo gara era buono, nonostante perdevo qualcosa nel rettilineo. Ad ogni modo ho fatto una bella gara con una bella partenza con Bottas che è partito aggressivo”.

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Gp dell’Azerbaigian: Hamilton in pole. Seconda fila Rossa

Prima fila Mercedes nel Gp dell’Azerbaigian. Lewis Hamilton ha conquistato la pole position davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas. Terza la Ferrari di Kimi Raikkonen davanti all’altra Rossa di Sebastian Vettel.

Per Hamilton la 66a pole in carriera, ormai a sole due dal record assoluto di Michael Schumacher anche il record di avere la pole in tutti i circuiti del calendario.

 

“È stato uno dei giri più entusiasmanti della stagione”. Parola di Lewis Hamilton che, al termine delle qualifiche del Gran Premio d’Azerbaigian, esalta la sua pole position e ringrazia gli uomini della Mercedes. “Ho faticato a portare in temperatura le gomme – ammette poi il pilota britannico – E quando sono arrivato all’ultima curva, ho sperato che bastasse. La gara di domani sarà lunga e difficile, ma la prima posizione è certamente la cosa migliore. Ringrazio anche tutti i miei tifosi”.

La Ferrari limita i danni e nella giornata in cui la Mercedes monopolizza per la seconda volta la prima fila, si accomoda in seconda, respingendo l’attacco di Max Verstappen che voleva mettersi tra le due rosse. Il più veloce alla fine è Kimi Raikkonen, ma il finlandese è distante ben 1″1 da Hamilton, ma di 148 millesimi davanti a Sebastian Vettel.

“Ovviamente non siamo contenti, potevamo far meglio, ma il terzo posto era il massimo che oggi potevamo fare. Alla fine il ritmo ce l’avevo – aggiunge il pilota tedesco – Ci sono cose che non mi hanno aiutato, ma non mi piace cercare scuse e dobbiamo prenderla in faccia. Abbiamo un secondo di distacco, ma domani avremo delle opportunità, ieri eravamo veloci”.

Quinta posizione sulla griglia di partenza del Gp dell’Azerbaigian per la Red Bull di Max Verstappen davanti alle Force India di Sergio Perez ed Esteban Ocon. Poi le Williams di Lance Stroll e Felipe Massa, mentre a chiudere la top ten è la Red Bull di Daniel Ricciardo fermatasi in pista a tre minuti dal termine delle qualifiche. Contrattempo che ha costretto i commissari di gara a esporre bandiera rossa e a far ripartire le qualifiche con un ultimo giro secco a disposizione per tutti.

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Gp di Azerbaijan: è Verstappen il più veloce nelle libere

Max Verstappen è il più veloce al termine delle prove libere del venerdì sul circuito cittadino di Baku nel Gp di Azerbaijan, salvo poi andare a sbattere contro le protezioni in curva a 30 secondi dal termine delle sessione pomeridiana.

Il pilota olandese con 1’43″362 si mette tutti dietro. Con la Pirelli Supersoft lascia a un decimo Valtteri Bottas e il compagno di squadra Daniel Ricciardo, di 11 millesimi più lento del finlandese della Mercedes. Le Ferrari si comportano abbastanza bene piazzando Kimi Raikkonen a 0″127 dalla prima delle RB13 e Sebastian Vettel a due decimi e mezzo.

Molto più distanti gli altri con Lewis Hamilton che sembra ripetere l’inizio del weekend di Sochi. Il tre volte campione del mondo sembra in crisi, non riuscendo a raccapezzarsi con la sua W08. Sul giro singolo, infatti, si piazza al decimo posto a 1″63 da Verstappen.

Meglio di lui hanno fatto Lance Stroll che per la prima volta è stato più veloce del compagno di squadra Felipe Massa. Il giovane canadese è settimo, a sette decimi e mezzo, ma più veloce di mezzo secondo rispetto al pilota paulista, undicesimo di giornata. Bene anche le Force India con Sergio Perez settimo a 0″944 davanti di 15 millesimi rispetto alla Toro Rossi di Daniil Kvyat. Mentre il compagno di team Esteban Ocon, nono a 1″1.

Ancora un venerdì tribolato per Fernando Alonso. Lo spagnolo ha ottenuto il dodicesimo tempo, a 2″153 dal migliore di giornata, ma quello che più conta è stato ancora una volta costretto a finire prima del previsto la sua sessione pomeridiana con l’ennesimo motore Honda kappao.

Per tutti una lunga serie di dritti con l’utilizzo delle vie di fuga presenti in ogni ingresso curva, con tanto uso della retromarcia. Tornando alle prestazioni dei top team, è la Ferrari la monoposto apparsa più performante con tempi di tutto rispetto nel passo gara. Domani sarà importante capire cosa accadrà nella terza sessione di prove libere e poi in qualifica quando Mercedes utilizzerà il manettino per ottenere un boost di potenza nella ricerca della pole position e vedere la risposta di Ferrari e Red Bull.

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Raikkonen: “Aiuterò Vettel se sarà necessario”

Kimi Raikkonen ha ottenuto la pole position a Monte Carlo, ma non ritiene che questo possa dare la certezza di ripetere lo stesso risultato nelle qualifiche del Gran Premio dell’Azerbaijan.

“Non ci sono garanzie rispetto al passato, anche perché è un circuito diverso. cittadino sì, ma non è assolutamente simile a Monaco.”Ciò nonostante la nostra monoposto si è dimostrata competitiva ovunque e quindi vediamo come riusciremo a performare in questo weekend. Noi da parte nostra faremo di tutto per essere davanti”

Sui suoi risultati poco fortunati rispetto al compagno di team che invece è in testa al mondiale piloti, dice:

“Non abbiamo avuto buona fortuna per diverse volte, ma gli episodi sfortunati possono accadere e non dipende dalla nostra volontà. Nell’ultima gara per fortuna siamo riuscisti a concluderla e arrivare a punti. Non è la soluzione ideale ma è andata così”.

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Quindi alla domanda se è già tempo per lui di correre per aiutare il tedesco nella corsa al titolo iridato, ricorda:

“Credo che le regole all’interno del team siamo molto chiare. Viene consentito di correre ma poi dobbiamo fare quello che ci chiede il team. Da parte mia non c’è nessun interesse di parlarene qui. Maurizio (Arrivabene, ndr) ci ha detto che nulla è cambiato. Poi le cose possono variare quando non avrò più la possibilità matematica di lottare per il mondiale aiuterò il mio compagno: è una decisione semplice. Ma per il nostro team è importante fare in modo di essere entrambe davanti come Ferrari. Poi se Seb può vincere e io no, farò di tutto per aiutarlo, ma la prima cosa è correre per la Ferrari e fare il meglio per il team” ribadisce Raikkonen. “Quando hai un avvio non proprio positivo e poi hai fatto delle buone gare mentre il tuo compagno è stato forte ovunque e va sul podio ovunque, ovviamente il margine si allarga, ma queste sono le gare”.

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Hamilton: “E’ stato un weekend perfetto”

Il Canada è cosa sua! Lewis Hamilton si aggiudica per la sesta volta negli ultimi dieci anni la gara di Montreal, portandosi ad una dal record di Michael Schumacher. Il pilota della Mercedes infila la 56a vittoria in carriera, grazie anche ai problemi in partenza di Sebastian Vettel.

Senza il suo avversario di questa stagione, “The Hammer” ha “passeggiato” per 70 giri, visto che il compagno di squadra Valtteri Bottas non è stato in grado di dargli mai fastidio.

Hamilton ha rosicchiato metà dello svantaggio che aveva nei confronti del ferrarista che ora guida la classifica con 141 punti contro i 129 dell’anglocaraibico. La gara è stata decisa al via, quando Vettel parte bene e si porta sul lato pulito della pista, ma non si aspetta l’attacco sulla destra di Max Verstappen che per sorpassarlo gli rovina la parte destra della sua ala anteriore.

lewis hamilton

“Questo per me è un circuito molto fortunato: qui ho conquistato la prima vittoria, ma anche la prima pole position. Vincere nuovamente qui è stato straordinario, come toccare il cielo con un dito. E’ stato un week-end perfetto, tutti nel team hanno fatto un ottimo lavoro”, ha concluso il britannico tre volte campione del mondo.

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“E’ stata una giornata un po’ così, la macchina era veloce, ma gli eventi che si sono verificati in partenza hanno condizionato tutta la gara. La macchina meritava un’altra posizione, sono stato invece costretto a rimontare dopo avere cambiato l’ala anteriore all’inizio. Abbiamo pagato una penalità alla sosta, è stata una sosta gratuita”.

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Gp del Canada: Raikkonen il più veloce

La Ferrari riprende da dove aveva lasciato. Il dominio del weekend di Monte-Carlo sembra possa essere ripetuto anche nel Gp del Canada. Sulla pista dedicata forse al ferrarista più amato di sempre, Gilles Villeneuve, le due SF70-H dopo una sessione mattutina in chi hanno lasciato spazio alla Mercedes, con Hamilton davanti a Vettel, Bottas e Raikkonen, mettono in chiaro di trovarsi a proprio agio anche sul tracciato cittadino ricavato lungo le strade dell’Ille de Notre Dame, con il finlandese che usando le Pirelli Ultrasoft piazza un 1’12″935, unico a scendere sotto l’1’13”.

Il compagno di squadra Sebastian Vettel ferma il display su 1’13″200, ma usando le Supersoft. Il leader del mondiale si trova dietro anche a Lewis Hamilton, più veloce di 50 millesimi, ma anche lui con le gomme di color viola. Valtteri Bottas è quarto a 110 millesimi dal tedesco della Ferrari. Mercedes, quindi, che quando si è provato il giro da qualifica è dietro alle rosse di Maranello che, poi, quando si è provato il long run sono state davanti alle frecce d’argento anche nel passo gara.

Una buona giornata di lavoro, quindi, per la Scuderia del Cavallino che ha diversificato, facendo girare appunto Raikkonen con la ultrasoft e Vettel con la supersoft, mentre al box del team campione in carica, si è provato solo con la mescola più performante e, in ogni caso, rimanendo sempre alle spalle delle Ferrari.

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Con Vettel e Raikkonen Montecarlo si colora di rosso

Montecarlo si colora di rosso Ferrari dopo la doppietta firmata Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. L’ultima volta era accaduto sedici anni fa con Michael Schumacker e Rubens Barrichello. Una giornata fantastica per la scuderia di Maranello, visto che Vettel si porta a +25 su Hamilton nella classifica piloti e il team balza in testa in quella dei costruttori. Una gara, come sempre accade su questa pista, che non è stata decisa dai sorpassi in pista ma dalla strategia, neppure studiata troppo a tavolino tra l’altro.

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E’ stato bravo Sebastian Vettel e lo hanno capito tutti, che è riuscito a sfruttare l’unico momento topico della gara. Quando Raikkonen è rientrato ai box, infatti, Vettel ha deciso di restare in pista per sfruttare al massimo quello che le gomme avevano ancora da dare, ha spinto per tre giri e questo gli ha consentito di tornare in pista davanti al compagno di squadra dopo il pit stop.

Una volta davanti il tedesco è riuscito a controllare senza troppi problemi e anche dopo l’incidente di Wehrlein e l’ingresso della Safety Car ha mantenuto il comando della corsa.

E’ stato invece un week-end da dimenticare in casa Mercedes, che non era più abituata a soffrire così tanto. Valterri Bottas non è andato oltre la quarta posizione e Lewis Hamilton dopo la partenza dalla tredicesima casella in griglia ha portato a casa un settimo posto che è il massimo di quello che poteva fare.

Da qui alla fine sarà una bella battaglia perché la Mercedes esprime il meglio nei circuiti veloci ma soffre in quelli più lenti e se non riuscirà a risolvere in fretta il problema la Ferrari potrebbe approfittarne.

Gp di Monaco, nelle libere è Vettel il più veloce

Sebastian Vettel domina le prove libere del Gran Premio di Monaco. Il leader del mondiale, infatti, nella sessione pomeridiana del venerdì ferma il display del cronometro sul miglior tempo di 1’12″720, firmando il nuovo record del toboga monegasco. Il pilota della Ferrari numero 5 è stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1’13” montando le Pirelli Ultrasoft. Un’ottima prestazione che conforta in vista delle qualifiche di sabato, dove partire davanti è un grandissimo vantaggio.

Vettel, poi, ha tenuto anche un ottimo passo gara con le supersoft tenendo una media di 1’15″5 con la velocità massima più altra anche rispetto alle Mercedes con 282 Km/h contro i 277 di Hamilton con la Mercedes. E parlando delle vetture campioni del mondo, sia il pilota anglocaraibico che il finlandese Valtteri Bottas, sono abbastanza lontani dalle rosse, con il tre volte iridato più lento di 1″153, mentre il finlandese chiude la Top10 a 1″182.

gp di monaco

Considerando sempre che non si può sapere quanta benzina abbiamo i piloti nei serbatoi delle proprie monoposto, nel pomeriggio si sono messe in evidenza le Red Bull. Daniel Ricciardo è secondo, anche se paga a Vettel 487 millesimi; mentre Max Verstappen è sesto a 0″766. Buon terzo tempo per Kimi Raikkonen che si piazza a 563 millesimi dal suo team mate. Pomeriggio molto positivo anche per la Toro Rosso.

Nei primi dieci, anche Kevin Magnussen con la Haas a motore Ferrari, con il nono tempo. Jenson Button, tornato al volante della McLaren-Honda al posto dell’ex compagno di team Fernando Alonso, impegnato alla 500 Miglia di Indianapolis, è dodicesimo a 1″261 subito dietro a Stoffel Vandoorne, per soli 35 millesimi.

gp di monaco

Gp di Monaco, Vettel: “Sono fiducioso per un buon weekend”

La Ferrari non vince sul circuito cittadino della Costa Azzurra dal lontano 2001 con Michael Schumacher mentre negli ultimi 4 anni ha dettato legge la Mercedes (3 vittorie Rosberg e nel 2016 Hamilton). I due piloti del Cavallino non hanno un feeling eccezionale con Monaco (un successo a testa, Raikkonen nel 2005 e Vettel nel 2011) ma la Ferrari vista in queste prime uscite stagionali lascia ben sperare. Soprattutto in qualifica dove si è finalmente dimostrata all’altezza della Mercedes.

“Io favorito? Non so – replica il quattro volte iridato – Credo che abbiamo un pacchetto molto forte, siamo una squadra molto forte e non abbiamo nulla di cui avere paura. Ma negli ultimi anni la Mercedes è sempre andata molto forte qui e sono loro il team da battere. Sono però fiducioso che potremo fare un buon weekend”.

Raikkonen, dal canto suo, ha uno zero alla voce punti da ‘vendicare’ dopo il flop di Barcellona.

“Il mio approccio sarà sempre lo stesso come in ogni altro weekend, cercando di sfruttare quello che abbiamo a disposizione. Nell’ultima siamo stati ben lontani dal risultato ideale. Stavolta cercheremo di fare più punti possibili e vedremo come andrà”.

Ma la Mercedes, a caccia del pokerissimo, promette battaglia.

“Qui conta la forza mentale oltre all’esperienza – avverte Lewis Hamilton – Quest’anno avremo auto più larghe e veloci per cui sarà una bella sfida e nel cercare di spingere la macchina verso il limite, ci si renderà davvero conto di quale sia il suo potenziale”.

Il pilota anglo-caraibico spera di dare continuità al successo del Montmelò per provare magari a scalzare Vettel dalla testa del Mondiale mentre a caccia di riscatto, come Raikkonen, è il compagno di squadra Valtteri Bottas, pure lui rimasto a secco in Spagna: “è uno di quei weekend dove devi essere concentrato in ogni singolo giro perchè anche un errore può essere fatale. Ma è per questo tipo di sfide che viviamo”.

 

Gran Premio di Spagna

Gran Premio di Spagna: Hamilton trionfa davanti a Vettel

La Mercedes di Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Spagna sul circuito di Montmelò. Seconda posizione per la Ferrari di Sebastian Vettel che ha preceduto la Red Bull di Daniel Ricciardo. Quarta posizione nel Gran Premio di Spagna per la Force di India di Perez che ha preceduto il compagno di squadra Ocon e la Renault di Hulkenberg. Settima la Sauber di Wehrlein davanti alle Toro Rosso di Sainz e di Kvyat. Chiude in zona punti la Haas di Grosjean.

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‘Ringrazio questo grandioso pubblico. Non ero partito al meglio, ma poi il team ha fatto un lavoro incredibile”. Lewis Hamilton racconta così la sua vittoria nella festa del podio del Gran Premio di Spagna. ” Ho fatto una gara ravvicinata con Sebastian che era velocissimo – aggiunge il pilota inglese della Mercedes ora a -6 punti nel Mondiale piloti dal leader Vettel – le gare dovrebbero essere sempre così”.

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”Ho spinto il più possibile, sono partito bene, ho avuto un piccolo pattinamento ma sono riuscito a restare davanti”. Sebastian Vettel non nasconde un pizzico di amarezza per la vittoria mancata nel Gp di Spagna ma allo stesso tempo si accontenta di un secondo posto che lo lascia in testa la Mondiale con 6 punti di vantaggio su Hamilton. ”E’ stata una sorpresa averlo affianco così al rientro in pista (dopo il secondo pit-stop, ndr), ho fatto tutto il possibile – aggiunge il pilota tedesco della Ferrari – ma lui è stato fantastico. Sarebbe stato bello vincerla ma va bene così sono ancora avanti”

Dodicesimo posto per Fernando Alonso, a due giri, ma per la prima volta al traguardo con la sua McLaren-Honda. Ora per lui inizia l’avventura con la 500 Miglia di Indianapolis, con le prove libere in vista della gara del 28 maggio. La classisifica del mondiale vede Vettel sempre al comando con 104 punti con Hamilton portatosi ora a sei lunghezze. Prossimo appuntamento la stessa domenica di Indy, con Monte-Carlo.