Con il trasferimento di Piovaccari, il calcio cinese parla sempre più italiano

Il calcio italiano negli ultimi anni ha conquistato la Cina.
Se le oramai società milanesi Inter e Milan sono in mani a proprietà cinesi, anche molti calciatori italiani si sono trasferiti nel grande Paese orientale per provare una nuova esperienza calcistica magari strappando un contratto faraonico.

Ultimo della lista è bomber Federico Piovaccari. L’attaccante, dopo aver girovagato in molti campionati come: Italia, Romania, Australia e Spagna, ha deciso di provare una nuova esperienza. Durante la finestra di mercato di riparazione, la punta ha accettato l’offerta dello Zhejiang Yiteng, club della città di Shaoxing, militante nella China League One (pari alla Serie B italiana).

Tuttavia l’elenco degli italiani a “masticare” il calcio cinese è corposo. Ai calciatori bisogna anche aggiungere la presenza degli allenatori.
Il pioniere di questa “migrazione” è stato Damiano Tommasi nel 2009. L’ex calciatore della Roma firma un contratto da 40mila dollari al mese con il Tianjin Teda, squadra che milita in Super League.

Dopo un ex romanista, un ex laziale: Fabio Firmani. All’inizio del 2011, ormai ai margini del club biancoceleste, il centrocampista romano approda allo Shaanxi Renhe. Diciotto presenze e due gol, di cui una in quella che è stata la sua ultima gara da professionista.

In un periodo più recente il duplice acquisto italiano DiamantiGilardino ha fatto notizia nel 2014. Entrambi si sono trasferiti al Guangzhou Evergrande allenato dall’ex ct della nazionale, Marcello Lippi. Il club cinese mette sul piatto un triennale da 6,9 milioni di euro che per Alessandro Diamanti sono irrinunciabili. Il centrocampista tra alti e bassi, collezionando 4 reti in 24 partite di Super League, riesce a contribuire alla vittoria del campionato del suo Guangzhou.
Qualche mese più tardi un altro eroe del Mondiale 2006, Alberto Gilardino, accetta le lusinghe del club guidato da Lippi. Dopo pochi mesi però entrambi rientrano in Italia.

Ultimo in ordine cronologico, ma colui che è riuscito a strappare un contratto faraonico, è sicuramente Graziano Pellè. L’attaccante salentino, dopo un buon Europeo (a parte il calcio di rigore contro la Germania) ha detto sì allo Shandong Luneng. Con ben 15 milioni di euro a stagione, è lo sportivo italiano più pagato al mondo.

GLI ALLENATORI

Ma se il primo calciatore è stato Tommasi nel 2009, il primo mister a sedere su una panchina cinese è stato Beppe Materazzi nel 2003, proprio nella squadra in cui militerà qualche anno più tardi l’ex centrocampista romanista.

I trionfi però arrivano per nome di Marcello Lippi. L’attuale commissario tecnico della nazionale di calcio cinese, è stato allenatore dello Guangzhou Evergrande per tre stagioni in cui ha vinto tre China Super League, una Coppa di Cina e la Champions League asiatica del 2013.

Tra il 2014/15 è stato anche direttore tecnico del club cinese, cedendo la panchina a un altro italiano doc: Fabio Cannavaro.
Proprio l’ex capitano azzurro e pallone d’oro 2006, dopo la parentesi al Guangzhou e altre in Arabia Saudita, accetta di guidare il Tianjin Quanjian con la consapevolezza che la sua proprietà condurrà una campagna acquisti faraonica.

Meteore invece sono state Alberto Zaccheroni e Ciro Ferrara. L’ex ct del Giappone, in seguito ai successi con la nazionale nipponica, decide di firmare con la squadre pechinese del Bejing Gouan. Lascerà la guida del club dopo sole 9 giornate.
L’ex difensore napoletano invece, dopo una salvezza in netto anticipo con lo Wuhan Zall, serie B cinese, viene esonerato dopo poche giornate al suo secondo anno.

Ultimo a firmare un cospicuo contratto con una proprietà cinese è Fabio Capello. L’allenatore ha detto sì a Suning, famiglia proprietaria dello Jiangsu e dell’Inter. L’obiettivo del mister friulano è quello di risollevare la squadra da una pessima situazione in classifica.

Dario Sette

About Dario Sette

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

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