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Gigi Datome vince l’Eurolega e si rifà il look

I traguardi storici vanno ricordati con gesti altrettanto indelebili.
Così è stato per il campione Gigi Datome che, dopo aver vinto il primo trionfo in Eurolega del suo Fenerbahce contro l’Olympiacos per 80-64, ha deciso di mantenere la promessa fatta ai suoi compagni prima del match:

Se vinciamo la coppa, mi taglio i capelli!

Il capitano azzurro, in Turchia dal 2015, è stato letteralmente preso d’assalto dai suoi compagni di squadra al fischio finale dell’arbitro. Armato di forbici, Pero Antic ha tagliato la coda di cavallo del cestista ex Nba davanti al pubblico festante.

Per Gigione è stata una grande soddisfazione. In realtà è sempre stato un cestista con un look fuori dal comune e per fare tale scommessa vuol dire che ci teneva veramente tanto a vincere il campionato europeo di basket. In effetti tempo fa si è parlato della sua barba e del fatto che se la sarebbe tagliata in caso di vittoria in Nazionale, ora invece ha puntato sui capelli.
Tuttavia non è la prima volta che girano gag nei confronti del capitano dell’Italbasket.

Lo choc per il nuovo taglio non ha certo cancellato l’emozione per la vittoria del trofeo. Infatti Datome ha pianto durante la consegna del trofeo. Una vera e propria impresa per la squadra turca che l’anno scorso aveva solamente sfiorato la vittoria ai danni del Cska Mosca. Quest’anno anche e soprattutto grazie al contributo del campione azzurro, la squadra ha praticamente dominato dall’inizio alla fine. Non ultima la grande prestazione in finale contro i greci dell’Olympiacos, nella quale Datome ha chiuso con 11 punti e 6 rimbalzi.
http://mondiali.it/italians/2017/04/19/datome-fenerbahce-basket/

Tuttavia Gigio non è stato il primo a pagare questo pegno dopo una vittoria sportiva prestigiosa. Come non dimenticare Mauro German Camoranesi che, dopo la vittoria dell’Italia al Mondiale 2006 in Germania, si sedette in campo e il barbiere d’eccezione Massimo Oddo gli tagliò la lunga coda.

Dario Sette

 

Gigi Datome, l’uomo chiave del Fenerbahçe

Partito da Roma con tantissime ambizioni per vincere trofei, nel 2013 è volato in Nba per fare il salto di qualità a livello mondiale, ma dal 2015 ha trovato la sua stabilità professionale in Turchia con il Fenerbahçe. Stiamo parlando di Luigi Datome, ventinovenne cestista della Nazionale italiana, nato nella provincia di Treviso ma cresciuto sportivamente in Sardegna.
Datome si è fatto le ossa nella regione sarda nelle giovanili della Santa Croce di Olbia, ma il suo nome in Italia è sicuramente accostato alla Virtus Roma con cui disputa cinque stagioni e trova la definitiva consacrazione. In effetti, nell’ultimo anno nella capitale, il cestista viene eletto miglior giocatore della regular season di Serie A 2012/13 giungendo in finale play-off da capitano e trascinatore. Partita persa contro la Montepaschi Siena (4-1).

La fama mondiale però arriva solamente con la vetrina del basket americano, in Nba. Il Gigione, viene chiamato così nell’ambiente della pallacanestro, si accasa nei Pistons a Ditroit con il sogno di poter far bene nel basket che conta. Alla star più famosa del basket americano LeBron James si presenta così:

L’ala piccola della Nazionale azzurra è un amante dei social network in primis proprio Twitter (quasi 150mila follower). Tant’è che nelle prime stagioni in America viene ricordato più per le vicende extrasportive che per le prestazioni in campo. Tale situazione è dovuta in parte anche al grave infortunio al piede rimediato con l’Italia che lo tiene lontano dai parquet Nba per parecchio tempo e che lo fa scendere nelle gerarchie di squadra.

Tra pochi alti e molti bassi Gigione si trasferisce a Boston nei Celtics per una seconda chance americana. La stagione sembra molto più favorevole. Si rivede il Datome della Virtus Roma tanto da essere definito dal suo coach, Brad Stevens “one of the better shooters”. ICelts raggiungono i play-off ma vengono poi battuti dai Cavaliers di LeBron James.

La sua avventura in Nba tramonta da lì a poco anche perché Datome non riesce a trovare una giusta collocazione. Per questo motivo torna in Europa, in Turchia a Fenerbahçe dove in molti lo apprezzano per le doti tecniche e fisiche. Tra le peculiarità fisiche c’è sicuramente anche la folta barba. Tra le varie battute a riguardo, il cestista ha ribadito (ovviamente su Twitter) che se la sarebbe tagliata solamente in caso di vittoria con la Nazionale azzurra.

Peccato che per ora la barba cresce sempre più e l’Italia, abbia in rosa ottimi cestisti, non riesce a imporsi a livello internazionale.

In Turchia, Datome ha ritrovato lo spirito giusto in un basket ad alti livelli, seppur diverso da quello Nba. Il club turco ha prospettive e da molti anni calca palcoscenici importanti come l’Eurolega. Lo scorso anno il club ha disputato una stagione stratosferica, aggiudicandosi campionato e coppa nazionale oltre che la finale di Eurolega, persa contro i russi del Cska Mosca. Datome viene definito l’uomo chiave della squadra. In effetti l’ala italiana, nonostante una media punti non altissima a canestro, riesce a dare quell’equilibrio che serve ai cinque in campo.

Datome si definisce uno che senza regole non sa se avrebbe fatto questa carriera” ma resta il fatto che il Giggione (con doppia G come lo chiamano i romani) mantiene le promesse. Ultima in ordine cronologico è la parola mantenuta con i ragazzi del Brembate Sopra, squadra amatoriale di basket, con cui disputerà una partita dopo aver perso una scommessa lanciata sui social.
La sfida era stata lanciata da una giocatore del Csi che aveva twittato al cestista sardo:
Hey! Quanti retweet devo fare per far si che tu venga a giocare con la mia squadra per una partitella?
Risposta di Datome: 10 mila.
Detto e fatto. Il giovane, con una grande mobilitazione sui social, ha vinto la scommessa, i retwett hanno superato la quota e l’azzurro giocherà in un campetto del bergamasco.

Campione anche fuori dal campo con l’obiettivo di vincere l’Eurolega e perché no anche un titolo con l’Italia perché vogliamo vedere Datome senza barba.

Dario Sette