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Samuele Longo, l’attaccante senza gol che si riscatta in Spagna

La rivincita di un attaccante troppo criticato per la scarsa vena realizzativa in Serie A, ma che in Spagna ha trascinato la sua squadra alla storica prima promozione in Liga.

Stiamo parlando della punta classe ’92 Simone Longo che, nel campionato di Segunda División, ha letteralmente guidato il Girona alla conquista della massima serie calcistica iberica. Quattordici reti realizzate in 37 partite che hanno fatto sì che i tifosi catalani e la società agguantassero un traguardo pressoché storico.

Il 25enne attaccante trevigiano ha trovato nuova linfa in Spagna dopo anni bui in Serie A, tra Verona, Cagliari e Frosinone con un bottino negativo di zero reti segnate in 48 gare per un totale di 2900 minuti di digiuno. In quel periodo è stato addirittura definito come “l’uomo senza gol”.
Quasi una vera e propria maledizione per un giocatore che invece non ha mai avuto problemi a metterla dentro, soprattutto negli anni in cui vestiva la maglia dell’Inter nelle giovanili. In effetti con la Primavera nerazzurra il centravanti ha conquistato sia lo Scudetto che la Next Generation Series ( la Champions League dei giovani) con Stramaccioni allenatore, da assoluto protagonista.

Proprio grazie ai trionfi giovanili, Samuele Longo si affaccia nel calcio che conta. Prima l’esordio in Serie A con l’Inter e poi in giro in prestito per varie squadre della massima serie. Il feeling con il gol si perde via via tanto che con la società nerazzurra si decide per un trasferimento in Spagna.

Una scommessa vinta da Longo, che ha contribuito a scrivere la storia del Girona con gol pesantissimi come la doppietta nello scontro diretto contro il Getafe e la spettacolare rovesciata contro il Cadiz.

A Girona ha trovato una giusta dimensione che gli ha permesso di dimostrare il valore in campo e dimenticare quindi le passate esperienze poco positive (ha anche militato nell’Espanyol e nel Rayo Vallecano). Ora per l’attaccante veneto c’è solamente da festeggiare e magari provare a migliorare il trend personale delle 14 reti siglate sinora, dato che c’è ancora una gara da disputare. Poi si penserà al futuro. Samuele Longo dice di trovarsi bene a Girona ma è in prestito con diritto di riscatto. In effetti è ancora l’Inter proprietaria del suo cartellino e tra qualche settimana si dovrà definire bene il suo contratto. Se la squadra catalana deciderà di esercitare il riscatto dovrà sborsare 5 milioni di euro.

Dario Sette

Da Siviglia a Lisbona, continua l’esperienza estera per Cristiano Piccini

Dai biancoverdi di Siviglia ai biancoverdi di Lisbona. Continua con questi colori l’esperienza estera del 24enne terzino toscano, Cristiano Piccini, ex Primavera della Fiorentina.

Il difensore classe ‘92, dopo l’esperienza in Liga nel Real Betis di Siviglia, sbarca quindi in Portogallo in una delle squadre più blasonate e vincenti del campionato, lo Sporting Portugal di Lisbona.

Il costo dell’operazione si aggira introno ai tre milioni e un contratto quinquennale per il calciatore fiorentino. La società, inoltre, ha inserito una sostanziosa clausola rescissoria di 45 milioni di euro. I lusitani, per aggiudicarsi Piccini, hanno battuto la forte concorrenza del West Bromwich Albion, club di Premier League.


Nuova esperienza quindi per il terzino destro che, nella squadra dei Leoni di Lisbona, va a ritrovare una vecchia conoscenza della Serie A: l’ex Inter e Atalanta Ezequiel Schelotto. Lo stesso El Galgo Schelotto non è stato il primo italiano a trasferirsi nella capitale portoghese. Prima di lui, infatti, l’attuale centrocampista del Sassuolo, Alberto Aquilani, ha trascorso una stagione prima di rientrare in Italia.

Sono molto felice per essere arrivato qui, il club più grande e importante del Portogallo. I tifosi dello Sporting sono fantastici, voglio sfruttare questa occasione. La squadra otterrà da me un lavoro continuo e cercherò di sfornare tanti assist dalla fascia destra. Obiettivi? Voglio migliorare e portare lo Sporting a vincere dei titoli.

Tra le varie voci di mercato che si sono susseguite, per Piccini era apparso anche un papabile ritorno nella sua Firenze, ma la strada intrapresa poi è stata un’altra. Tuttavia la prossima stagione sarà comunque ad alti livelli dato che il club lusitano, oltre a competere a livello nazionale, prenderà parte ai preliminari di Champions League.
A Siviglia, Cristiano Piccini ha disputato buone stagioni, totalizzando 58 presenze con tre gol e quattro assist.

Il trasferimento in Spagna gli è stato consigliato direttamente dall’ex compagno in Viola, Joaquin. Nonostante alcuni infortuni di cui uno grave al ginocchio, il terzino non ha mollato e in questa stagione di Liga che sta per chiudersi può ritenersi più che soddisfatto del suo rendimento. A Lisbona vola con la voglia di fare bene e di ambientarsi subito per mettersi in mostra.

Un po’ di nostalgia per l’Italia sicuramente c’è. A Firenze ha dei bei ricordi soprattutto nel settore giovanile. Con gli Allievi ha vinto uno scudetto mentre con la Primavera una storica Coppa Italia, con tanto di gol in finale all’Olimpico contro la Roma. L’esordio in Serie A arriva al Franchi il 5 dicembre 2010 proprio con la prima squadra Viola, quando l’ex allenatore Sinisa Mihajlovic lo fece entrare al posto del capitano Pasqual contro il Cagliari.

Dopo l’esordio in Serie A, Piccini ha fatto molta altra gavetta tra Carrarese, Spezia e Livorno, prima della chiamata in Segunda division spagnola da parte proprio del Real Betis con la quale ottiene la promozione in Liga.
Ora non spetta che sperare in una bella esperienza a Lisbona, nella squadra dove sono nati esplosi fuoriclasse come Luis Figo e Cristiano Ronaldo, e chissà che un giorno possa rientrare in Italia.

Dario Sette