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Hayden resta grave, subito un gravissimo danno cerebrale

Nicky Hayden è rimasto coinvolto in un serio incidente stradale mercoledì pomeriggio nei pressi di Riccione. Ricoverato all’ospedale di Infermi Rimini, è stato poi trasportato a Cesena.

35 anni, campione del mondo nel 2006, MotoGP™ Legend e oggi pilota Red Bull Honda nel WorldSBK, si stava allenando sulla sua bici da corsa lungo la strada Riccione-Tavoleto quando è stato investito da un’autovettura. Dopo la notte passata in ospedale, il polo ospedaliero romagnolo ha diramato il bollettino ufficiale,

“Le condizioni cliniche di Nicky Hayden restano estremamente gravi”. Dice il comunicato del Bufalini. “Il giovane, che si trova ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione, ha riportato un grave politrauma con conseguente gravissimo danno cerebrale”.

Campione nella classe regina, da due anni è in Superbike con la Red Bull World Superbike Honda, la scuderia ufficiale della Casa dell’ala. La sua ultima apparizione in MotoGP™, dove corse per tredici stagioni complete, sono stati il GP d’Australia dell’anno scorso anticipato da quello di Aragona dove sostituì Jack Miller con i colori del team EG 0,0 Marc VDS; a Phillip Island invece corse con la scuderia ufficiale HRC sulla moto di Dani Pedrosa.

il messaggio di valentino

In tantissimi nel mondo della MotoGp hanno voluto esprimere la vicinanza al pilota che ha fatto le sue ultime apparizioni in MotoGP™ nel 2016. Anche Valentino Rossi, portacolori Movistar Yamaha, ventidue stagioni di corse e oggi primo in classifica iridata ha voluto esprimere il suo sentimento per l’ex rivale. Rossi e Hayden battagliarono per il titolo del 2006 con il finale, a Valencia, che si risolse con la sconfitta di Valentino.

“Nicky è uno dei migliori amici che ho avuto nel paddock”. È il lungo post su Instagram del nove volte campione del mondo dedicato al pilota statunitense, “Siamo stati compagni di squadra con la Honda nel suo anno da rookie, il 2003, quando era un giovane debuttante alla prima esperienza europea. Quella stagione si chiuse con il mondiale per me e con il suo primo podio a Phillip Island. Dopo qualche anno abbiamo lottato uno contro l’altro per il mondiale 2006 fino all’ultima gara e alla fine, purtroppo per me, mi ha battuto ed è diventato il campione del mondo della MotoGP™. Dopo la gara ci siamo dati la mano e ci siamo abbracciati”.

Rossi prosegue descrivendo i momenti di rivalità e di rapporto con Hayden, la carriera del pilota Honda come quella di Rossi è stata lunghissima; i due si sono scontrati e hanno diviso lo stesso box diverse volte. “In seguito siamo stati ancora compagni di squadra nei difficili anni della Ducati, quando parecchie volte abbiamo lottato all’ultimo sangue, magari per conquistare l’ultimo posto nella top five. Nicky veniva spesso al Ranch, dove era sempre uno spettacolo vederlo e cercare di carpire qualche segreto battagliandoci insieme, perché lui è uno dei più veloci flattisti del mondo e prima di passare all’asfalto ha vinto le più importanti gare di Flat Track americano come il Peoria TT”.

Il lungo pensiero via social della leggenda sportiva termina: “Il più bel ricordo che ho di lui però è quando è venuto a darmi la mano dopo la sfortunata gara di Valencia 2015, durante il giro d’onore. Per lui era l’addio alla MotoGP™, io avevo appena perso il mondiale. Il suo sguardo di supporto dentro il casco è uno dei pochi ricordi positivi che ho di quel giorno. Forza Nicky, siamo tutti con te”.

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