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Una furia rossa domina Barcellona ma ruggisce in italiano

Andrea Dovizioso fa suo il GP di Catalogna e, dopo il successo al Mugello, sigla una storica doppietta che a Borgo Panigale non si vedeva dai tempi di Casey Stoner. Marc Marquez e Dani Pedrosa, piloti Repsol Honda sono secondo e terzo, battuti dal dominio desmodromico. Le moto dei tre diapason faticano, la migliore è quella di Johann Zarco (Monster Yamaha), quinto, con Valentino Rossi ottavo.

Una gara in cui la bravura maggiore del pilota è stata quella di gestire meglio degli altri le gomme, che ne avevano poco un pò per tutti e così è stato possibile vincere senza neppure troppo spingere.

Soprattutto in rettilineo la Ducati aveva qualcosa in più delle Honda ed è li che è stato costruito il successo. Dovizioso si conferma un pilota intelligente e maturo, qualità che gli permettono di non esaltarsi più di tanto, ben sapendo che i brutti momenti potrebbero tornare. Non serve pensare al mondiale in questo momento perchè di cose da migliorare ancora ce ne sono e gli avversari sono tanti e agguerriti.

Andrea Dovizioso

“E’ stato un week end strano per tutti e una gara strana. C’è stato uno scadimento continuo del posteriore, non potevo spingere ma sono riuscito a stare davanti. Abbiamo lavorato bene nel week end, lavorato su piccoli dettagli che in gara hanno fatto la differenza”

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Gp di Catalogna: Spettacolo Pedrosa, indietro le Yamaha

Dani Pedrosa firma la pole position al GP di Catalogna e, per la seconda volta in questa stagione partirà al palo in un GP. 1:43.870s il tempo del portacolori Repsol Honda; quando fece il primo corno in qualifica a Jerez vinse la gara.

Bene le Ducati e bene Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing), autore del terzo tempo dietro a Jorge Lorenzo (Ducati Team). Le Yamaha continuano a fare fatica, la prima è quella di Jonas Folger (Monster Tech 3) che partirà dalla ottava casella.

Marc Marquez con la moto gemella paga ben quattro decimi e mezzo al poleman di giornata e partirà dalla seconda fila con il quarto tempo. Il campione del mondo ha fatto registrare l’ennesima caduta della giornata, questa volta scivolato alla curva tre.

Continua a fare bene nelle prove di casa Aleix Espargaro. Il pilota Aprilia Gresini, autore del quinto tempo, partirà dalla seconda fila; non accadeva dal 2014 ma è la prima volta sulla moto veneta. Al suo fianco l’altro iberico Hector Barbera con la Ducati del team Avintia a poco più di mezzo secondo.


Solo settimo Andrea Dovizioso. Il vincitore del GP d’Italia scatterà dalla terza fila. Fanno fatica le Yamaha che piazzano la prima M1, quella di Jonas Folger (Monster Tech 3) all’ottavo posto davanti a quella ufficiale di Maverick Vinales.

Il leader della MotoGP, qualificatosi attraverso la Q1 non riesce a fare meglio. Peggio è andata a Valentino Rossi che è rimasto escluso dalla sessione decisiva per 40 millesimi e partirà dalla tredicesima casella aprendo la quinta fila. In quarta si schiereanno le Ducati di Alvaro Bautista e Scott Redding e la Suzuki di Andrea Iannone.

Una fila più indietro, accanto al “Dottore” partirà la M1 Tech 3 del francese Joahnn Zarco e la Honda di Jack Miller. Cal Crutchlow con quella del Team LCR è solo diciassettesimo e prenderà il via dalla sesta, in mezzo alle Ducati di Loris Baz e Karel Abraham. La gara di domani con i suoi 25 giri sarà molto impegnativa e decisiva sarà la durata delle gomme. Chi ne avrà di più nelle fasi finali potrà giocarsi la vittoria.

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Gp Catalunya: nelle prove libere dominio Marquez

Il venerdì del Gran Premio di Catalunya è nel segno di Marc Marquez. Il Campione del mondo in carica ha messo la sua Honda Hrc davanti a tutti. Con 1’44″295 ha preceduto di quattro decimi la Ducati di Jorge Lorenzo.

Il pilota mallorchino ha mostrato di essere a proprio agio sulla pista di casa. Qualche problema, invece, per le Movistar Yamaha che sembrano essere molto lontane dal trovare il giusto setup. Sia per Rossi, alla fine decimo e anche per Maverick Vinales, diciassettesimo, grande difficoltà nel trovare la gomma giusta per far rendere al meglio le proprie M1 ufficiale su un asfalto abbastanza sconnesso come quello di Montmelò.

gp austin

A rendere le corse ancora più difficile la pioggia caduta al mattino. Anche se nel pomeriggio si è girato con una temperatura alta e umida, il grip ne ha risentito. Le Ducati escono bene anche se, sulla carta, quella di Barcellona non è il tracciato favorevole alle moto di Borgo Panigale.

Merito come detto di Lorenzo ma anche di Andrea Dovizioso. Il vincitore al Mugello, infatti, è quarto a 58 millesimi dal mallorchino. Dietro al forlivese c’è la GP17 del Pramac Racing di Danilo Petricci. Il ternano è quinto a poco meno di sei decimi da Marquez. Tra i piloti Ducati si è inserito Jonas Folger. Il rookie tedesco, infatti, ha portato la sua Monster Yamaha Tech 3 al terzo posto a 544 millesimi dal campione di Cervera.

Gp di Catalunya, Marquez “Dobbiamo alzare il livello”

Direttamente dal Mugello, il Repsol Honda Team è arrivato in Spagna in attesa del Gp di Catalunya di questo fine settimana.

Nell’anno successivo alla tragica morte di Luis Salom in Moto2, alcuni cambiamenti permanenti sono stati applicati al circuito per l’evento MotoGP che sia Marc Marquez che Dani Pedrosa hanno avuto la possibilità di verificare durante un test di una giornata il 24 maggio.

Il nuovo layout ha una lunghezza della pista leggermente più breve di 4.652 metri (precedentemente 4.655 metri).

gp austin

“Sono felice di tornare subito in azione e farlo al Catalunya, perché la corsa di casa davanti a tutti i tuoi tifosi ti dà sempre una spinta extra!” spiega Marc Marquez. “In Italia abbiamo gestito la situazione il più possibile, ma dobbiamo fare di meglio. Dobbiamo essere in grado di rimanere più costantemente ad un buon livello. Il test che abbiamo fatto a Montmelò qualche giorno fa è andato abbastanza bene. Abbiamo fatto molti giri, migliorando la messa a punto della moto durante il giorno, quindi cercheremo di costruire questo inizio venerdì” aggiunge il campione del mondo della MotoGP. “Per quanto riguarda le modifiche apportate alla pista, penso che siano interessanti e abbastanza impegnative da interpretare bene. La velocità e le curve sul resto del circuito sono tutte simili, mentre in quel settore sono ormai molto diverse. Ma onestamente, il layout è così particolare che mi piace!” conclude Marquez.

 

gp di francia

Gp di Francia: nelle prime libere Miller stupisce tutti

Jack Miller (EG 0,0 Marc VDS) segna il miglior tempo della prima sessione di libere al GP di Francia. 1:37.467s per il pilota Honda satellite che infligge un distacco di 1,2s a Marc Marquez, portacolori HRC. Terzo a 1,7s Johann Zarco (Monster Yamaha Tech 3).

La giornata della classe regina si apre con un clima in via di miglioramento rispetto alla sessione delle Moto3™ e la pista si va asciugando con il passare delle sessioni. Molti piloti però proveranno con gomme da bagnato. Il freddo fa comunque da padrone e questo inciderà sulle prestazioni.

Da segnalare l’esordio di Sylvain Guintoli con i colori del team Suzuki Ecstar al posto di Alex Rins, fuori per infortuno. Per il campione del mondo WorldSBK con Aprilia il ventesimo tempo.

test di Losail

Maverick Viñales (Movistar Yamaha) ci prova fino alla fine a dominare la tabella tempi e a battere le Honda ma è decimo, meglio di lui farà il compagno di box Valentino Rossi che ad inizio FP1 resta più arretrato ma esce nel finale e, con il tempo di 1:40.894s è ottavo.

Autore di un ottimo inizio di GP francese è Jorge Lorenzo da subito nelle altre posizioni della tabella crono scivola poi in basso chiudendo addirittura fuori dalle prime quindici posizioni. La prima sessione vede le moto di Borgo Panigale non tra i protagonisti e la migliore sarà quella satellite di Loris Baz (Reale Avintia Racing), autore del quinto tempo

Le due Yamaha non ufficiali partono subito forte, Jonas Folger (Monster Tech 3) domina anche la sessione ma alla fine il tedesco sarà dodicesimo davanti a Dani Pedrosa, il pilota Repsol Honda e vincitore dell’ultimo GP a Jerez questa volta non sembra partire con il piede giusto. Johann Zarco, fresco di rinnovo contrattuale fino al 2018, invece metterà a referto il terzo tempo davanti a Cal Crutchlow (LCR Honda).

Oltre alla sorpresa Baz sono da registrare il sesto tempo di Karel Abraham (Pull&Bear Aspar Team) e il settimo di Bradley Smith, per la prima volta con KTM nella top 10.

Andrea Iannone (Suzuki Ecstar) è di poco fuori dalle prime dieci posizioni mentre Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing) è quindicesimo dietro ad Andrea Dovizioso(Ducati Team).

Dani Pedrosa

Pedrosa conquista la pole al Gp di Spagna

Dani Pedrosa è il più veloce delle qualifiche al GP di Spagna. 1:38.249s il crono di riferimento della Q2 che il pilota Repsol Honda mette a referto al sesto passaggio. Serrata ed emozionate la lotta all’interno del box HRC con Marc Marquez che prova a strappare al collega di team la partenza al palo ma, a causa di una sbavatura al team alla curva 12, si ferma al secondo posto con un ritardo di 0,049s dal connazionale.

Ultima pole position per Pedrosa a Sepang nel 2015, in quell’occasione il pilota di Sabadell vinse il GP della Malesia.

Cal Crutchlow (LCR Honda) conquista la prima fila nonostante una caduta decretando, come nel primo giorno di GP, il dominio Honda delle prime posizioni, non succedeva dal GP di Germania del 2014. La prima moto di Iwata è infatti quarta e Maverick Viñales (Movistar Yamaha) aprirà la seconda fila dello schieramento al via.

“Credo che abbiamo ottenuto un buon risultato”, le parole del numero 25 Yamaha. “Non sono molto contento, credo che avremmo potuto fare di più. La moto va meglio nelle curve destrorse e in quelle a sinistra abbiamo poco grip, dovremo lavorare questa sera. Dobbiamo decidere ancora che gomme usare in gara”. Termina, “Con la gomma media ho fatto molti giri ma il warm up ci darà altre indicazioni”.

Bene Andrea Iannone (Suzuki Ecstar); arrivato dalla Q1, conquista una buona quinta casella che gli consente di iniziare la gara andalusa con qualche speranza in più dopo le difficoltà del primo giorno.

Prosegue con un passo convincente anche Jorge Lorenzo. Il portacolori del Ducati Team mette a referto l’ottavo tempo. Terza fila anche per Valentino Rossi (Movistar Yamaha), uomo pole nel 2016, che paga un ritardo di circa 0,6s da Pedrosa.

La migliore Aprilia sulla griglia di partenza è quella di Aleix Espargaro che scatterà dalla dodicesima casella dopo essere stato protagonista di una scivolata alla curva 2. Caduta anche per Jack Miller (EG 0,0 Marc VDS).

Gp di Jerez: a Pedrosa le prove libere

Le prime libere al Gp di Jerez de la Frontera si chiudono con il miglior tempo di Dani Pedrosa. Il pilota Repsol Honda conferma il primato della sessione mattutina, segnata dalla pioggia, e mette a referto il crono di 1:39.420s. Un bel segnale quello del numero 26 che primeggia su un tris formato da sole moto dell’ala. La prima non Honda è la Ducati di Jorge Lorenzo, da subito a suo agio sulla pista spagnola.

Le condizioni climatiche sono mutate in meglio nel pomeriggio andaluso. Pedrosa conferma la sua competitività al quarto GP della stagione e dopo metà sessione pomeridiana è già davanti. Quello che non riesce al compagno di box Marc Marquez. Il campione del mondo in carica chiude le sue libere come quattordicesimo della combinata a 1,4s dal collega.

Jack Miller (EG 0,0 Marc VDS) è secondo alle spalle del numero 26 HRC. Tra i due piloti Honda 0,544s mentre al terzo posto Cal Crutchlow, portacolori LCR, che si ferma a 0,625s da Pedrosa.

A meno cinque minuti dalla fine Jorge Lorenzo risale con un balzo la classifica delle basse posizioni e in due passaggi comanda la classifica. Solo il primato di Pedrosa e la rimonta di altri piloti gli faranno chiudere le libere in quarta posizione a 0,871s di ritardo davanti a Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing), quinto a meno di un secondo dalla vetta mentre Andrea Dovizioso, compagno di box del maiorchino, è ottavo.

test di phillip Island

La miglior Yamaha è quella ufficiale di Maverick Viñales (Movistar Yamaha) che alla fine sarà sesto pagando un ritardo di 0,9s dal connazionale. L’ex leader della classifica iridato sarà protagonista anche di una caduta alla curva 9.

Più arretrato il suo compagno di scuderia Valentino Rossi che lavora in vista delle qualifiche nonostante le condizioni variabili del primo giorno a Jerez. Il Dottore, primo in classifica, chiude come dodicesimo dopo aver provato una nuova carenatura.