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Gp di Assen, Rossi: “Abbiamo soluzioni interessanti”

Il Gp di Assen potrebbe essere nel segno della ripresa per il nove volte campione del team Movistar Yamaha che adesso occupa il quinto posto iridato con 83 punti. Per Rossi, nel 2016, la prova olandese si chiuse con una delusione: dopo essere scattato dalla prima fila ed essere rimasto al comando, fu costretto ad abbandonare la seconda gara (avviata dopo l’arrivo della pioggia) per una caduta. Il Dottore ha vinto sette volte in MotoGP™ sulla pista della Drenthe, l’ultima delle quali nel 2015. A queste si aggiungono anche i successi in 250cc nel 1998 e in 125cc l’anno precedente.

“Sono contento di arrivare ad Assen, specialmente dopo i due giorni di test a Barcellona a seguito di una gara non positiva. Durante le prove catalane abbiamo trovato delle soluzioni positive e adesso vogliamo provarle su un’altra pista per capire se ci faranno percorrere la giusta strada. Quello d’Olanda è sempre un grande fine settimana e il tracciato di Assen è molto bello; spero di essere competitivo e voglio fare una bella gara”.

vinales
A fargli eco il compagno di squadra Maverick Vinales:

“Assen è un buon circuito per le nostre moto e anche per il mio stile di guida è abbastanza buono. In passato ho fatto gare veramente positive in Olanda. Dopo la difficile gara in Catalunya, arriviamo ad Assen molto motivati perché abbiamo veramente bisogno di salire sul podio e di prendere quanti più punti possibile”.

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Gp di Catalogna: Spettacolo Pedrosa, indietro le Yamaha

Dani Pedrosa firma la pole position al GP di Catalogna e, per la seconda volta in questa stagione partirà al palo in un GP. 1:43.870s il tempo del portacolori Repsol Honda; quando fece il primo corno in qualifica a Jerez vinse la gara.

Bene le Ducati e bene Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing), autore del terzo tempo dietro a Jorge Lorenzo (Ducati Team). Le Yamaha continuano a fare fatica, la prima è quella di Jonas Folger (Monster Tech 3) che partirà dalla ottava casella.

Marc Marquez con la moto gemella paga ben quattro decimi e mezzo al poleman di giornata e partirà dalla seconda fila con il quarto tempo. Il campione del mondo ha fatto registrare l’ennesima caduta della giornata, questa volta scivolato alla curva tre.

Continua a fare bene nelle prove di casa Aleix Espargaro. Il pilota Aprilia Gresini, autore del quinto tempo, partirà dalla seconda fila; non accadeva dal 2014 ma è la prima volta sulla moto veneta. Al suo fianco l’altro iberico Hector Barbera con la Ducati del team Avintia a poco più di mezzo secondo.


Solo settimo Andrea Dovizioso. Il vincitore del GP d’Italia scatterà dalla terza fila. Fanno fatica le Yamaha che piazzano la prima M1, quella di Jonas Folger (Monster Tech 3) all’ottavo posto davanti a quella ufficiale di Maverick Vinales.

Il leader della MotoGP, qualificatosi attraverso la Q1 non riesce a fare meglio. Peggio è andata a Valentino Rossi che è rimasto escluso dalla sessione decisiva per 40 millesimi e partirà dalla tredicesima casella aprendo la quinta fila. In quarta si schiereanno le Ducati di Alvaro Bautista e Scott Redding e la Suzuki di Andrea Iannone.

Una fila più indietro, accanto al “Dottore” partirà la M1 Tech 3 del francese Joahnn Zarco e la Honda di Jack Miller. Cal Crutchlow con quella del Team LCR è solo diciassettesimo e prenderà il via dalla sesta, in mezzo alle Ducati di Loris Baz e Karel Abraham. La gara di domani con i suoi 25 giri sarà molto impegnativa e decisiva sarà la durata delle gomme. Chi ne avrà di più nelle fasi finali potrà giocarsi la vittoria.

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Gp Catalunya: nelle prove libere dominio Marquez

Il venerdì del Gran Premio di Catalunya è nel segno di Marc Marquez. Il Campione del mondo in carica ha messo la sua Honda Hrc davanti a tutti. Con 1’44″295 ha preceduto di quattro decimi la Ducati di Jorge Lorenzo.

Il pilota mallorchino ha mostrato di essere a proprio agio sulla pista di casa. Qualche problema, invece, per le Movistar Yamaha che sembrano essere molto lontane dal trovare il giusto setup. Sia per Rossi, alla fine decimo e anche per Maverick Vinales, diciassettesimo, grande difficoltà nel trovare la gomma giusta per far rendere al meglio le proprie M1 ufficiale su un asfalto abbastanza sconnesso come quello di Montmelò.

gp austin

A rendere le corse ancora più difficile la pioggia caduta al mattino. Anche se nel pomeriggio si è girato con una temperatura alta e umida, il grip ne ha risentito. Le Ducati escono bene anche se, sulla carta, quella di Barcellona non è il tracciato favorevole alle moto di Borgo Panigale.

Merito come detto di Lorenzo ma anche di Andrea Dovizioso. Il vincitore al Mugello, infatti, è quarto a 58 millesimi dal mallorchino. Dietro al forlivese c’è la GP17 del Pramac Racing di Danilo Petricci. Il ternano è quinto a poco meno di sei decimi da Marquez. Tra i piloti Ducati si è inserito Jonas Folger. Il rookie tedesco, infatti, ha portato la sua Monster Yamaha Tech 3 al terzo posto a 544 millesimi dal campione di Cervera.

Barcellona

Rossi: “A Barcellona vorrei salire sul podio”

Quarto al Gp d’Italia vinto da Dovizioso e terzo nella classifica piloti della MotoGp, Valentino Rossi è pronto a rilanciare la sfida nel week-end del Gp di Catalunya a Barcellona sul circuito di Montmelò.

“Mi sarebbe piaciuto avere una sosta di una settimana dopo la gara del Mugello per recuperare nel migliore dei modi. Comunque, sono contento della gara che ho fatto, la moto è andata bene e a Barcellona spero che posso andare ancora meglio: vorrei salire sul podio. Barcellona è un circuito che mi piace veramente, anche se è una pista con meno grip e dobbiamo cercare di trovare un buon set-up per rendere i pneumatici migliori”.

“Lunedì avremo anche una giornata di test e la useremo per provare altre soluzioni. Questo è un altro Gran Premio dove c’è una bella atmosfera, con tanti appassionati entusiasti. Siamo pronti a fare del nostro meglio”.

Maverick Vinales

“Montmeló è una pista molto speciale per me, è come fosse casa mia. È una pista che mi piace, adatta al mio stile di guida e spero lo sia anche per la moto. Siamo in un buon momento, forti e sicuri, e abbiamo molti set-up a disposizione e per questo vado a Montmeló veramente motivato. Cercheremo di ottenere quanti più punti possibili e alla fine cercheremo di stare sul podio, ma per farlo dobbiamo essere intelligenti, anche con la selezione di pneumatici”.

Gran Premio d'Italia

Gran Premio d’Italia: una Ducati “all’arrabbiata” domina il Mugello

Andrea Dovizioso ha vinto il Gran Premio d’Italia, sesta prova del motomondiale della Motogp. Si completa il tris tutto italiano al Mugello dopo i successi di Mattia Pasini e Andrea Migno, rispettivamente in Moto2 e Moto3.

Il pilota della Ducati, al primo successo stagionale, ha preceduto il leader del mondiale Maverick Vinales con la Yamaha che allunga ancora il suo vantaggio in classifica. Sul gradino più basso del podio un altro italiano, Danilo Petrucci, con la Ducati del team Octo Pramac Racing. Quarto Valentino Rossi con la Yamaha, davanti a Bautista (Ducati) e Marc Marquez (Honda). Ottavo Jorge Lorenzo (Ducati).

Gp di Sepang

Dovizioso

”Tante sono state le emozioni durante la gara – è stato il commento di Andrea Dovizioso , fresco vincitore del Gran premio d’Italia di MotoGP al Mugello – Prima della gara le mie condizioni fisiche non erano tante e non stare bene prima di una gara al Mugello non è la situazione migliore. Abbiamo avuto un grandissimo sostegno dalla Ducati e da tutti i fans, il team, poi, ha lavorato benissimo. Volevo davvero questa vittoria, è un sogno che si realizza per ogni pilota italiano quindi oggi per me”.

Con la vittoria di oggi ‘Desmo Dovi’ è secondo in campionato alle spalle di Viñales e davanti a Rossi. I due piloto Honda ufficiali sono quarto e quinto a 68 punti.

Gp d'Italia

Gp d’Italia: Pole di Viñales, secondo Rossi

Maverick Viñales partirà dalla pole position nel Gp d’Italia. Ma la bella notizia è che Valentino Rossi c’è, ha recuperato dal suo incidente in motocross ed è pronto a dare battaglia nella gara del Mugello.

Il “Dottore”, dopo aver fatto il miglior tempo nella FP3 era caduto nella FP4 ma in qualifica ha dato tutto, conquistando la seconda piazzola della prima fila, pagando 239 millesimi al leader del mondiale e dal suo 1’46″575.

Vicinissimo al pesarese anche Andrea Dovizioso. Il forlivese con al Ducati numero 4 è più lento di 21 millesimi. Una prestazione che dimostra come domani la gara avrà molti protagonisti visto che sul passo gara c’è un plotoncino che gira sugli stessi tempi. Dalla Q1 si qualificano per la manche che disegna la griglia Johann Zarco (Monster Yamaha Tech 3) e Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing).

Il francese alla fine sarà undicesimo, mentre il pilota di Terni deve rinunciare alla possibilità di partire con i primi a causa di una penalizzazione per aver superato il limite esterno della curva cinque. Scatterà dalla terza fila con il nono tempo.

Che le Desmosedici da queste parti vanno veloci e possono dire la loro anche il gara, lo dimostra il quarto tempo fatto segnare da Michele Pirro a 43 millesimi da Dovizioso. Jorge Lorenzo, invece, è settimo a 0″577 dal connazionale in pole. In seconda fila al fianco di Pirro le due Honda Hrc di Dani Pedrosa e Marc Marquez. In terza fila tra le due GP17 l’altra Ducati (Pull&Bear Aspar) di Alvaro Bautista. In quarta, decimo tempo per Tito Rabat con la Honda mentre ottimo dodicesimo è Aleix Espargarò con l’Aprilia.

gp d'italia

Gp d’Italia: Crutchlow il più veloce nelle libere

E’ Cal Crutchlow (Honda) il più veloce nelle prove libere della MotoGp del pomeriggio nel Gp d’Italia sul circuito del Mugello.

Il pilota britannico ha fatto segnare il miglior tempo girando in 1’47’’365, staccando Andrea Dovizioso (Ducati) e Jonas Folger (Yamaha) rispettivamente di 161 e 178 millesimi. Per trovare un altro pilota italiano dobbiamo scorrere la classifica fino all’8/o posto occupato da Andrea Iannone (Suzuki), ancora debilitato da problemi intestinali. Dietro al pilota di Vasto si sono piazzati Michele Pirro (Ducati) e Danilo Petrucci (Ducati/Pramac).

valentino rossi

Valentino Rossi (Yamaha), che ha continuato a non forzare per non compromettere il suo stato di salute, ha fatto segnare il 12/o tempo a 635 millesimi dalla vetta. Peggio di lui ha fatto il suo compagno di squadra e leader del mondiale Maverick Vinales, oggi 13/o, incappato un in brutto incidente alla curva Arrabbiata 2.

La moto si è molto danneggiata, mentre il pilota ha riportato un’abrasione all’avambraccio. La terza sessione di prove libere tornerà domani mattina alle ore 09,55.

Valentino Rossi

“Le sessioni di oggi sono state importanti per capire le mie condizioni fisiche. Questa mattina ho sofferto molto soprattutto in accelerazione, ma nel pomeriggio la situazione è un po’ migliorata. Fisicamente ho fatto fatica, specialmente nel respirare. Spero di fare ulteriori progressi domani e domenica. Il venerdì è sempre un giorno difficile ma almeno ci abbiamo provato”.

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Gp di Francia, Viñales in pole seguito da Valentino

Maverick Viñales torna a primeggiare in qualifica e al GP di Francia diventa ancora una volta il riferimento. Una partenza al palo che al pilota Movistar Yamaha mancava dalla gara di Losail. Ma è il sabato delle moto di Iwata con Valentino Rossi (Movistar Yamah) e Johann Zarco (Monster Yamaha Tech 3) che monopolizzano la prima fila del via. La miglior Honda ancora una volta non è ufficiale: quella LCR di Cal Crutchlow.

Le seconde qualifiche della classe regina si svolgono sotto un cielo velato. La pioggia però sembra lontana e non un pericolo per gli ultimi quindici minuti di sessioni del sabato della massima serie.

La sfida sembra tutta tra le Honda e Scott Redding, migliore della FP3. Il più veloce delle quarte libere però è stato Viñales. Proprio il talentuoso catalano domina da subito le qualifiche e, passaggio veloce dopo passaggio veloce, è pole con il tempo di 1:31.994s.

Colpo di scena a pochi minuti dall’apertura della pit-lane: Marc Marquez è vittima di una caduta alla curva 2 ma che non pregiudica di tanto le sue qualifiche. Il pilota HRC chiude con il quinto tempo ma la prima Honda non sarà quella colorata Repsol e al suo fianco partirà Crutcholw autore del quarto crono.

Andrea Dovizioso tiene alto il nome Ducati ed è sesto in seconda fila.

Valentino Rossi, a meno sette minuti dalla fine, sale in seconda posizione; riprova il giro veloce ma è in scia a Jack Miller (Estrella Galicia 0,0 Marc VDS) che cade. Per il Dottore, forse disturbato dall’errore dell’australiano, il secondo tempo grazie al giro successivo e un ritardo di 0,106s dal compagno di scuderia. È la prima fila e, dopo quella in Texas, altre ottime qualifiche per il nove volte iridato.

gp di francia

Gp di Francia: nelle prime libere Miller stupisce tutti

Jack Miller (EG 0,0 Marc VDS) segna il miglior tempo della prima sessione di libere al GP di Francia. 1:37.467s per il pilota Honda satellite che infligge un distacco di 1,2s a Marc Marquez, portacolori HRC. Terzo a 1,7s Johann Zarco (Monster Yamaha Tech 3).

La giornata della classe regina si apre con un clima in via di miglioramento rispetto alla sessione delle Moto3™ e la pista si va asciugando con il passare delle sessioni. Molti piloti però proveranno con gomme da bagnato. Il freddo fa comunque da padrone e questo inciderà sulle prestazioni.

Da segnalare l’esordio di Sylvain Guintoli con i colori del team Suzuki Ecstar al posto di Alex Rins, fuori per infortuno. Per il campione del mondo WorldSBK con Aprilia il ventesimo tempo.

test di Losail

Maverick Viñales (Movistar Yamaha) ci prova fino alla fine a dominare la tabella tempi e a battere le Honda ma è decimo, meglio di lui farà il compagno di box Valentino Rossi che ad inizio FP1 resta più arretrato ma esce nel finale e, con il tempo di 1:40.894s è ottavo.

Autore di un ottimo inizio di GP francese è Jorge Lorenzo da subito nelle altre posizioni della tabella crono scivola poi in basso chiudendo addirittura fuori dalle prime quindici posizioni. La prima sessione vede le moto di Borgo Panigale non tra i protagonisti e la migliore sarà quella satellite di Loris Baz (Reale Avintia Racing), autore del quinto tempo

Le due Yamaha non ufficiali partono subito forte, Jonas Folger (Monster Tech 3) domina anche la sessione ma alla fine il tedesco sarà dodicesimo davanti a Dani Pedrosa, il pilota Repsol Honda e vincitore dell’ultimo GP a Jerez questa volta non sembra partire con il piede giusto. Johann Zarco, fresco di rinnovo contrattuale fino al 2018, invece metterà a referto il terzo tempo davanti a Cal Crutchlow (LCR Honda).

Oltre alla sorpresa Baz sono da registrare il sesto tempo di Karel Abraham (Pull&Bear Aspar Team) e il settimo di Bradley Smith, per la prima volta con KTM nella top 10.

Andrea Iannone (Suzuki Ecstar) è di poco fuori dalle prime dieci posizioni mentre Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing) è quindicesimo dietro ad Andrea Dovizioso(Ducati Team).

Gp di Jerez: a Pedrosa le prove libere

Le prime libere al Gp di Jerez de la Frontera si chiudono con il miglior tempo di Dani Pedrosa. Il pilota Repsol Honda conferma il primato della sessione mattutina, segnata dalla pioggia, e mette a referto il crono di 1:39.420s. Un bel segnale quello del numero 26 che primeggia su un tris formato da sole moto dell’ala. La prima non Honda è la Ducati di Jorge Lorenzo, da subito a suo agio sulla pista spagnola.

Le condizioni climatiche sono mutate in meglio nel pomeriggio andaluso. Pedrosa conferma la sua competitività al quarto GP della stagione e dopo metà sessione pomeridiana è già davanti. Quello che non riesce al compagno di box Marc Marquez. Il campione del mondo in carica chiude le sue libere come quattordicesimo della combinata a 1,4s dal collega.

Jack Miller (EG 0,0 Marc VDS) è secondo alle spalle del numero 26 HRC. Tra i due piloti Honda 0,544s mentre al terzo posto Cal Crutchlow, portacolori LCR, che si ferma a 0,625s da Pedrosa.

A meno cinque minuti dalla fine Jorge Lorenzo risale con un balzo la classifica delle basse posizioni e in due passaggi comanda la classifica. Solo il primato di Pedrosa e la rimonta di altri piloti gli faranno chiudere le libere in quarta posizione a 0,871s di ritardo davanti a Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing), quinto a meno di un secondo dalla vetta mentre Andrea Dovizioso, compagno di box del maiorchino, è ottavo.

test di phillip Island

La miglior Yamaha è quella ufficiale di Maverick Viñales (Movistar Yamaha) che alla fine sarà sesto pagando un ritardo di 0,9s dal connazionale. L’ex leader della classifica iridato sarà protagonista anche di una caduta alla curva 9.

Più arretrato il suo compagno di scuderia Valentino Rossi che lavora in vista delle qualifiche nonostante le condizioni variabili del primo giorno a Jerez. Il Dottore, primo in classifica, chiude come dodicesimo dopo aver provato una nuova carenatura.