paltrinieri

Mondiali di Nuoto di Windsor: quanti italiani in finale

Brillano nella notte canadese tutti gli atleti azzurri impegnati nelle semifinali dei Mondiali di nuoto di Windsor che passano il turno aggiungendosi a Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, qualificati nei 1500 sl al mattino.

Gli azzurri si preparano, insieme alle due staffette femminili 4×50 stile libero e 4×100 mista femminili che vedranno di nuovo protagonista Federica Pellegrini, ad animare un’ultima giornata che si annuncia ricca, brillante ed emozionante. Torna a giocarsi un podio mondiale in corta dopo 4 anni, Luca Dotto, che chiude le semifinali dei 100 stile libero al quinto posto in 47″17 (22″64), toccando 65 centesimi più veloce del mattino e dando la sensazione di un miglior assetto in acqua e una nuotata più sciolta.

luca dotto

“Sono contento, rispetto a stamattina avevo più energia, ho nuotato meglio e mi sono disteso bene a questo punto penso di limare qualcosa in finale. Devo riuscire a passare un pelino più forte, intorno ai 22″3. Il ritorno va bene e me la posso giocare. Purtroppo non nuoto sotto i 47secondi da quattro anni, ma le condizioni ci sono e in finale posso giocarmela”.

C’è ancora una volta Silvia Di Pietro che illumina i 50 stile libero nuotati ad un centesimo dal record italiano e chiusi in 24″04. La romana doppio argento iridato in staffetta nella 4×100 stile libero e 4×50 mista, si migliora di 17 centesimi rispetto al mattino e tocca terza; avanti a lei nell’altra batteria domina l’olandese Ranomi Kromowidjojo, campionessa in carica e qui già argento nei 100 stile libero, che sembra di un altro pianeta e tocca in 23″67. Poi la danese Jeannette Ottesen, oro nei 50 farfalla, che è seconda in 23″99.

mondiali canada

silvia di pietro

“Stavolta sono contenta, anche se riesco sempre a sbagliare qualcosa anche in una gara apparentemente perfetta il finale poteva riuscire meglio. Questa finale è una roulette russa. Si può far bene come sbagliare per un niente. Domani ce la giocheremo tutte”.

Insieme a lei la compagna di staffetta Erika Ferraioli, che oltre le medaglie condivide con la Di Pietro l’allenatore Mirko Nozzolillo, che due anni fa a Doha si piazzò settima. Per la trentenne romana, quattro medaglie iridate tutte in staffetta nella carriera, una prova in linea col mattino chiusa al sesto posto (24″18), a pari merito con la coetanea americana Amanda Weir.

Erika Ferraioli

“Ho temuto lo spareggio, ma volevo questa finale e penso di essermela meritata ero più contratta rispetto al mattino. Forse un po’ di emozione, perchè sapevo di giocarmi tanto. Domani cercherò di essere tranquilla perchè non ho niente da perdere. Cercheremo insieme a Silvia (Di Pietro ndr) di dare il massimo stavolta senza emozioni”.

Infine entra in finale anche il rinato Fabio Scozzoli, bronzo nei 100 rana, che si regala ancora un parterre de roi stavolta nei 50 rana chiusi al quinto posto in 26″11. Un netto miglioramento rispetto al mattino (26″57) per il romagnolo che punta a migliorare il quinto posto di due anni fa a Doha.

Italy's Fabio Scozzoli  reacts after he competed in the semi-final of the men's 100-metre breaststroke swimming event in the FINA World Championships at the indoor stadium of the Oriental Sports Center, in Shanghai, on July 24, 2011.   AFP PHOTO / FRANCOIS XAVIER MARIT        (Photo credit should read FRANCOIS XAVIER MARIT/AFP/GettyImages)

Fabio Scozzoli

“In generale non riesco ad esprimermi bene nei 50 al mattino il pomeriggio mi vengono più naturali. Sono soddisfatto. Dopo il 25″6 lanciato in staffetta questo tempo è in linea con le aspettative. In finale saremo tutti li racchiusi in pochi centesimi e conterà il dettaglio. Io intanto ci sarò”.

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