MonteAvena 2017, curiosità su tre protagonisti: il più giovane, il più anziano e la rivelazione

IL PILOTA PIÚ GIOVANE

Si chiama Tyr Goldsmith Tyr, ha 19 anni, arriva dall’Islanda, gareggia con il numero 139 ed è il più giovane tra i piloti in gara.
Ha cominciato a volare quando aveva appena 14 anni, grazie anche alla passione trasmessa dal padre Bruce Goldsmith, a sua volta parapendista, di origine britannica, campione del mondo nel 2007. Tyr si racconta:

All’inizio quando ero piccolo ho cominciato con il kite surf, poi un giorno ho provato il parapendio e ho visto i miglioramenti che facevo giorno per giorno. A quel punto ho capito le possibilità che questo sport poteva aprirmi e da allora è diventato il mio sport. Quest’area è davvero eccezionale per il volo, si può passare dalle montagne alla pianura davvero in poco tempo, con un’ottima varietà di paesaggi e condizioni. Spero di imparare molto in questo campionato, ho la possibilità di competere con i migliori piloti del mondo e capire meglio come gestire gare di alto livello

 

 

IL PILOTA PIÚ ANZIANO

Non ci dice quanti anni ha, ma ci racconta che vola da quando aveva 16 anni e ormai sono quasi 44 anni che vola. Lunga esperienza quindi per il lussemburghese Etienne Coupez, unita a grande senso dell’ironia.
Gareggia con il numero 146 ed è l’unico pilota in gara a difendere i colori del Lussemburgo. Le sue parole:

È molto bello volare qui: ci sono montagne bellissime e pianure che lanciano grandi sfide. E i paesaggi che possiamo vedere dall’alto sono davvero molto interessanti. Negli anni passati avevo volato nelle zone di Bassano, ma ora con questo Mondiale ho l’opportunità di conoscere da vicino anche questa zona

 

LA RIVELAZIONE TRA LE DONNE

È australiana la donna rivelazione di questo Mondiale. Kari Ellis gareggia con il numero 61 e, con grande sorpresa di tutti (sua per prima), sta insidiando da vicino, nella categoria donne, la campionessa del mondo in carica Seiko Naville Fukuoka e la nostra Silvia Buzzi Ferraris posizionandosi nel terzo gradino di un podio che da anni ormai apparteneva a Francia e Italia. Il suo sguardo ci fa capire la differenza tra Italia e Australia:

È la prima volta che volo nelle Alpi ed è in assoluto la prima volta che sorvolo montagne grandi come queste. In Australia abbiamo grandi pianure e montagne molto piccole. Ironicamente, tuttavia, la cosa più difficile in questi giorni è stato proprio sorvolare i tratti di pianura, perché presenta condizioni assolutamente diverse da quelle australiane

 

Fonte: comunicato stampa

About Giovanni Sgobba

Giornalista professionista, cura “Curiosità sportive”, rubrica-memorabilia di aneddoti, storie e miti legati allo sport, riavvolgendo le lancette del tempo perché il suo cuore è ancora fermo sulla traversa dove si è stampato il rigore tirato da Di Biagio nel Mondiale del ’98.

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