giochi olimpici 2026

L’Austria dice no ai Giochi olimpici 2026

L’Austria dice no ai Giochi olimpici 2026 invernali: al referendum che si svolto ieri, in coincidenza con le elezioni politiche austriache, infatti, oltre il 53% sono state le risposte negative alla candidatura di Innsbruck.

Dunque si spegne il sogno olimpico dell’Austria e per il 2026 al momento l’unica candidatura ben avviata rimane quella di Sion, ancora in attesa dell’approvazione da parte del governo elvetico.  Il Consiglio federale svizzero che avrebbe dovuto esprimersi in settimana, ha rinviato di ufficializzare la volontà di concorrere. Dietro decisioni simili servono garanzie finanziarie che spettano al governo elvetico. Una prima iniziativa ufficiale era attesa per metà ottobre, ma davanti a un impegno simile senza certezze la Svizzera ha scelto di prendere tempo nei confronti del Cio.

Il Cio aveva indicato di recente le 4 città interessante: Sion, Innsbruck (Aut), Calgary (Can) e Stoccolma (Sve). Dal 29 settembre ci si può candidare: la vincitrice si saprà nella Sessione Cio di Milano nel settembre 2019. Si parla sempre di una proposta italiana, ma il Coni ha sempre sostenuto che dipenderà dal nuovo Governo nel 2018.

Resta da capire cosa accadrà a Calgary, dove al momento tutto è congelato in attesa delle elezioni comunali che partoriranno una nuova giunta a cui spetterà il compito di decidere il da farsi.

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