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La Errani, al rientro, si ferma in semifinale

Svanisce in semifinale il sogno di Sara Errani al “Tianjin Open”, torneo Wta International dotato di un montepremi di 500mila dollari in corso sui campi in cemento di Tianjin, in Cina. La 30enne romagnola, al rientro dopo la squalifica di due mesi per l’assunzione (accidentale) di letrozolo, si è arresa per 6-1 6-3, in in poco meno di un’ora di gioco, alla bielorussa Aryna Sabalenka, 19 anni, numero 102 Wta, che ha così centrato la sua prima finale nel circuito maggiore.

L’azzurra, scesa al numero 280 del ranking mondiale e passata attraverso le qualificazioni, non si è espressa al meglio, subendo la potenza dei colpi della sua giovane avversaria, e ha probabilmente pagato la stanchezza accumulata nei due match precedenti (tra ottavi e quarti era rimasta in campo ben sei ore).

Resta comunque più che positiva la settimana in Cina della ravennate che guadagnerà un centinaio di posizioni nel ranking. Quella di Tianjin era per la Errani la prima semifinale da cinque mesi a questa parte (l’ultima volta sulla terra di Rabat, a inizio maggio, fermata dalla russa Pavlyuchenkova) e non vinceva cinque match di fila dal torneo di Dubai dello scorso anno, ultimo trofeo messo in bacheca.

La Sabalenka sfiderà ora Maria Sharapova. La 30enne siberiana, oggi all’86esimo posto della classifica dopo la lunga squalifica per doping e in tabellone grazie a una wild card, si e’ sbarazzata per 6-3 6-1 della cinese Shuai Peng, terza testa di serie, e andrà così a caccia del 36esimo titolo della carriera. La russa non gioca una finale dal successo agli Internazionali d’Italia del 2015.

Intanto a Shanghai Nadal-Federer di nuovo di fronte l’uno contro l’altro in finale per la terza volta dell’anno. Accadrà domani allo ‘Shanghai Rolex Masters’, penultimo Atp Masters 1000 della stagione in corso sui campi in cemento della metropoli cinese. Dopo lo spagnolo, che si è sbarazzato del croato Marin Cilic, è toccato al svizzero, n. 2 del mondo, raggiungere la finale, eliminando in rimonta l’argentino Juan Martin Del Potro 3-6, 6-3, 6-3 dopo un’ora e 58 minuti di gioco.

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