Next Gen Atp Finals di Milano

Oggi al via le qualificazioni per le Next Gen Atp Finals di Milano

Scatta a mezzogiorno la prima edizione delle qualificazioni per le Next Gen Atp Finals di Milano. Tutti vicini al trofeo che verrà consegnato sabato 11 novembre, quello su cui vogliono mettere le mani Rublev, Shapovalov e tutte le altre star Next Gen. Loro, gli otto migliori azzurri nella Race to Milan, cominciano invece già venerdì il loro percorso verso il padiglione 1 del polo fieristico di Milano-Rho e lo fanno dallo Sporting Milano 3, dove nel tardo pomeriggio è stato sorteggiato il tabellone. I verdetti dell’urna? Berrettini-Baldi, Pellegrino-Moroni, Caruana-Carli e Quinzi-Balzerani.

Berrettini, favorito della vigilia e n.1 del seeding, affronta il lombardo Filippo Baldi, autore di un ottimo autunno nel quale ha collezionato i primi titoli Futures della sua carriera. Il vincitore incrocia lo scalino di tabellone della sfida tra il pugliese Andrea Pellegrino e il romano Gian Marco Moroni. Nella parte bassa del tabellone, invece, il romano di nascita – trasferito negli USA a 6 anni – Liam Caruana ha pescato Cristian Carli (saranno proprio loro a dare il via venerdì alle danze allo Sporting Milano 3, diretta su SuperTennis). L’ultimo accoppiamento invece mette in scena il “derby di Foligno”, tra i compagni d’allenamento Gianluigi Quinzi, numero 2 del seeding, e il 18enne Riccardo Balzerani, il più giovane tra gli otto azzurri in gara, entrambi allievi di coach Fabio Gorietti.

Erano quattro le teste di serie, sorteggiate con la metodologia internazionale (posizione delle teste di serie numero 3 e 4 sorteggiate per stabilire quale parte del tabellone andare a occupare).

LO SCHEDULE DI VENERDÌ (tutti gli incontri in diretta su SuperTennis Tv)
Ore 12.00: Cristian Carli – Liam Caruana
A seguire: Andrea Pellegrino – Gian Marco Moroni
A seguire: Riccardo Balzerani – Gianluigi Quinzi
A seguire: Matteo Berrettini – Filippo Baldi 

LE REGOLE

Un formato più breve: si aggiudica il set il primo a conquistare 4 game (ed eventuale tie-break sul 3-3) senza vantaggi. Il set più breve è stato pensato per aumentare il numero di momenti-chiave nel corso degli incontri. In caso di parità nel game, non si giocheranno i vantaggi ma un punto secco (no-ad). La regola del no-let si applicherà a tutti i servizi, il che aggiungerà un elemento di imprevedibilità in avvio di ogni punto. In questo modo l’incidenza del nastro sul servizio verrà equiparata a quella negli altri momenti del gioco.

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