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Roland Garros, si comincia: cinque azzurri al via

Sono cinque i tennisti italiani al via nel tabellone principale maschile del Roland Garros, secondo Slam stagionale che scatta oggi sulla terra rossa di Parigi.
Il numero uno azzurro Fabio Fognini, numero 29 Atp e 28esima testa di serie, neo papà di Federico, comincia la sua decima avventura parigina affrontando il Next Gen statunitense Frances Tiafoe, numero 66 del ranking mondiale, alla seconda partecipazione allo Slam parigino dopo il debutto nel 2015 (1° turno): non ci sono precedenti fra il 19enne di Hyattsville e il ligure, 30 anni appena compiuti (il 24 maggio), che sulla terra parigina vanta i quarti del 2011 ed è stato sorteggiato nello spicchio di tabellone di Stan Wawrinka (numero 3 della classifica mondiale) per un eventuale terzo turno affascinante.

Paolo Lorenzi, attualmente numero 34 Atp, che nelle sei precedenti apparizioni parigine non è mai riuscito a superare il match d’esordio, debutterà contro il lituano Ricardas Berankis, al momento numero 243 Atp (in gara grazie al ranking protetto essendo reduce da un infortunio) e pure lui mai andato oltre al primo turno in tre apparizioni a Parigi: anche in questo caso si tratta di un confronto inedito.

Debutterà contro il colombiano Santiago Giraldo, numero 107 Atp e proveniente dalle qualificazioni, invece Andreas Seppi, attualmente numero 83 del ranking mondiale, che in undici partecipazioni allo Slam francese vanta come miglior risultato il quarto turno (ottavi) nel 2012: il 33enne di Caldaro si è aggiudicato i due precedenti testa a testa con il 29enne di Pereira (uno proprio a Parigi, nel 2014), anch’egli all’undicesima presenza nello Slam parigino, e in caso di tris vincente potrebbe al secondo turno dare vita a un derby tricolore proprio con Fabio Fognini.

Si sono guadagnati un posto nel main draw passando dalle qualificazioni Simone Bolelli e Stefano Napolitano. Il 31enne tennista bolognese, numero 463 Atp (ha potuto disputare il torneo parigino con il ranking protetto dopo l’infortunio dello scorso anno), per l’undicesima volta consecutiva nel tabellone principale del Roland Garros – suo trentesimo Slam in singolare della carriera – è stato sorteggiato con il francese Nicolas Mahut, numero 46 della classifica mondiale, che in 17 apparizioni parigine ha raggiunto il terzo turno in due occasioni (2012 e 2015): il 35eenne nato ad Angers ha vinto l’unico testa a testa, ma risalente al 2011, nelle qualificazioni di Valencia su cemento indoor, con Bolelli, che come miglior risultato vanta il terzo turno nel 2008 e nel 2015, quando riuscì a superare Steve Darcis e Viktor Troicki prima di arrendersi, solo al quinto set, a David Ferrer.

Napolitano, 22enne di Biella, numero 185 Atp, alla prima volta nel main draw di uno Slam, è stato invece abbinato al tedesco Mischa Zverev, numero 33 del ranking mondiale e 32esima testa di serie (in finale al torneo di Ginevra), che in cinque precedenti partecipazioni al Major parigino non ha mai superato il match d’esordio: non ci sono precedenti tra i due.

SINGOLARE
Primo turno
Paolo Lorenzi (ITA) c. Ricardas Berankis (LIT)
Andreas Seppi (ITA) c. (q) Santiago Giraldo (COL)
(28) Fabio Fognini (ITA) c. Frances Tiafoe (USA)
(q) Simone Bolelli (ITA) c. Nicolas Mahut (FRA)
(q) Stefano Napolitano (ITA) c. (32) Misha Zverev (GER)

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Un Fognini da sogno batte il n.1 Murray

Impresa di Fabio Fognini al secondo turno degli Internazionali Bnl Bnp Paribas di Roma. Il numero uno azzurro, numero 29 del ranking mondiale, infatti, ha battuto nel match serale il numero uno al mondo Andy Murray in due set con il punteggio di 6-2, 6-4 dopo 1h34′ di gioco pareggiando sul 3-3 i conti con i precedenti nei confronti dell’avversario. Fognini è diventato così il quinto italiano della storia del tennis Open a battere un numero 1 del mondo.

”Sono contento perché finalmente sono riuscito a far conoscere a questo pubblico fantastico il vero Fognini– dice -. Questa è una vittoria con dedica speciale (“Ciao nina, manca poco, poco… ha scritto sull’obiettivo della telecamera; ndr) e speriamo che mi lasci giocare tranquillo ….. Ora però mi voglio godere questa vittoria che dedico a loro. Sento che sto facendo le cose giuste, in allenamento con Franco Davin e in partita. Sono sulla strada giusta”.

”Qui non avevo mai trovato il feeling giusto. Nella mia carriera per i motivi che ben sapete non ho ottenuto i risultati che avrei potuto raggiungere. So quali sono i miei limiti ma cerco di migliorarmi un po’ ogni giorno. Conosco il mio limite dal punto di vista mentale ma la ‘capoccia’ col tempo migliora e poi adesso che diventerò padre non giocherò più solo per me stesso ma anche per qualcuno di davvero speciale”.

Poi torna a parlare del match:

”Quando ho sentito la tensione scivolare via? Quando ho vinto la partita. Fisicamente sto molto bene. Ho perso peso dall’inizio dell’anno: sono sotto gli 80 chili, in pratica quasi il mio peso forma. Inutile dire che quando testa, fisico e tennis funzionano è tutto fantastico. Ora voglio godermi questa serata meravigliosa e pensare solo alla prossima partita. Ma, ribadisco, se squilla il telefono parto”.