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Nadal e il decimo trionfo a Parigi

Decimo trionfo al Roland Garros per Rafa Nadal: lo spagnolo ha vinto il torneo di tennis di Parigi battendo in finale lo svizzero Stan Wawrinka 6-2, 6-3, 6-1. Per lo spagnolo, che non ha perso neppure un set in tutto il torneo, si tratta del 15mo Slam in carriera, tre in meno di Roger Federer.

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“Il Roland Garros è un torneo speciale che preparo in modo speciale, e dunque grazie di tutto. In particolare alla mia famiglia e a mio zio, insieme abbiamo lavorato tanto e senza il suo apporto non avrei vinto nessuno di questi dieci trofei”.

Così Rafa Nadal ha salutato e ringraziato il pubblico di Parigi dopo la vittoria, la decima in carriera, al Roland Garros.

“Questo torneo è quello che mi ha regalato le maggiori emozioni in carriera e l’adrenalina che provo su questi campi è qualcosa di speciale, che difficilmente riesco a descrivere a parole”, ha aggiunto lo spagnolo visibilmente commosso. “C’è poco da dire, sei stato troppo forte oggi Rafa – gli rende merito lo sconfitto, Stan Wawrinka – sei un autentico esempio e per me è stato un onore misurarmi con te in questa finale”.

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Roland Garros: la finale maschile sarà Nadal – Wawrinka

Saranno Rafael Nadal e Stanislas Wawrinka a contendersi domenica il titolo del Roland Garros, il secondo Slam stagionale in corso sulla terra battuta parigina, e la Coppa dei Moschettieri.

Il fuoriclasse spagnolo, numero 4 della classifica mondiale (prima di questo torneo, ma nell’ultimo atto si giocherà con l’elvetico la seconda poltrona) e del tabellone, è dunque a un passo da uno storico decimo successo parigino (ha trionfato consecutivamente dal 2005 al 2008 e poi dal 2010 al 2014, mentre sono 14 finora i Major nella sua bacheca), dopo aver sconfitto per 6-3 6-4 6-0, in due ore e 7 minuti, l’austriaco Dominic Thiem, numero 7 del ranking e sesta testa di serie, approdato per il secondo anno consecutivo al penultimo atto (suo miglior risultato a livello Slam), l’unico ad aver battuto sul rosso in questa stagione il maiorchino, nel match dei quarti di finale degli Internazionali d’Italia che gli appassionati sicuramente ricordano.

Nella prima semifinale,  invece, lo svizzero, numero 3 Atp e del tabellone, si è preso una bella rivincita nei confronti di Andy Murray nel remake della semifinale dello scorso anno, quando il campione olimpico britannico, leader del ranking Atp e del tabellone, si era imposto in 4 set (6-4 6-2 4-6 6-2 lo score): ‘Stan the Man’ ha infatti prevalso in cinque set sul numero uno del mondo, con il punteggio di 6-7(6) 6-3 5-7 7-6(3) 6-1 al termine di un match intenso e avvincente, durato 4 ore e 34 minuti, così da rimettere piede due anni dopo il trionfo datato 2015 di nuovo in finale, la sua quarta a livello Slam.

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Montecarlo Shock: Fuori Murray e Wawrinka. Bene Nadal

Doppia sorpresa al “MonteCarlo Rolex Masters“, torneo Atp Masters 1000 dotato di un montepremi di 4.273.775 euro in corso sulla terra rossa del Country Club di Monte-Carlo, nel Principato di Monaco- Nella giornata riservata agli ottavi di finale sono usciti di scena prima il numero uno del mondo Andy Murray, sconfitto in tre set dallo spagnolo Albert Ramos Vinolas, seguito a ruota dallo svizzero Stan Wawrinka, eliminato in due set da Pablo Cuevas. Rafa Nadal ha invece rovinato la festa di compleanno al tedesco Alexander Zverev, che ha denunciato tutta l’inesperienza dei suoi vent’anni.

La caduta di Murray

Dopo oltre un mese di stop per un problema al gomito Andy Murray era rientrato nel circuito regolando all’esordio in due set tirati un avversario potenzialmente pericoloso come il lussemburghese Gilles Muller. Negli ottavi, però, il numero uno del mondo – che a MonteCarlo vanta tre semifinali: 2009, 2011 e 2016 – è stato punito dallo spagnolo Albert Ramos-Vinolas, numero 24 del ranking mondiale e 15esima testa di serie: 26 62 75, il punteggio in favore del 29enne di Barcellona dopo oltre due ore e mezza di lotta. il terzo set che Andy non scorderà per un bel pezzo: il 29enne di Dunblane è stato avanti 4-0 con doppio break, ha avuto la chance del 5-1, si è fatto riagguantare sul 4 pari, ha salvato tre palle-break di fila nel nono game, ma nell’undicesimo ha ceduto di nuovo la battuta e poco dopo Ramos-Vinolas ha chiuso al secondo match-point, su un drop-shot in rete del numero uno del mondo.

Wawrinka irriconoscibile

Assolutamente irriconoscibile Wawrinka, numero 3 del ranking e del seeding. Se all’esordio Stan aveva concesso un set, più che altro per distrazione, al ceco Jiri Vesely, capace dodici mesi fa su questa stessa terra di sgambettare Djokovic, nel match l’uruguaiano Pablo Cuevas, numero 27 Atp e 16esima testa di serie, lo svizzero, campione nell’edizione del 2014, è apparso decisamente fuori fase cedendo con un doppio 64 in poco più di un’ora ed un quarto di partita. Nei quarti Cuevas troverà Lucas Pouille.

nadal sul velluto

Un’ora e otto minuti. Tanto è durata la lezione sul “rosso” impartita da Rafa Nadal – vincitore nove volte nel Principato, otto di fila tra il 2005 e il 2012 e poi nel 2016 -, numero 7 del ranking e quarta testa di serie, al leader dei Next Gen Alexander Zverev, numero 20 Atp e 14esima testa di serie del torneo, che proprio oggi compie vent’anni, battuto per 61 61.